
Dopo tutti i programmi, le prove del saggio, le lezioni di musica sabato sera mia figlia si è ammalata. Lei suona il violino e giovedì prossimo ci sarà il consueto saggio natalizio. I ragazzi hanno lavorato così tanto, sicuramente sarà una bellissima serata.
E forse lei si è strapazzata un po' troppo e così, di punto in bianco, una volta tanto che avevamo fissato con i nostri amici per una pizza, sabato sera ha iniziato a tremare, a dirmi che aveva tanto mal di testa e che le girava tutto. Le abbiamo provato la febbre e ce l'aveva a 39°.
Mi sono dovuta rintanare in casa per tutto il resto del fine settimana, tenerla al caldo, in attesa che arrivasse martedì. Devo dire che stare due giorni a casa non mi è dispiaciuto. Ho sistemato un po' di cose che dovsistemare, ho tolto di mezzo qualche scatola casa che campeggiava in casa da mooolto tempo e le ho messe in garage in attesa che vengano smistate verso la loro dimora definitiva. I giocattoli andranno tutti quanti alla scuola materna che frequenta il nanetto.
Si, questo è il nuovo soprannome del mio bimbo. Sabato pomeriggio, prima che la ragazza si ammalasse, siamo andati a vedere un negozio di articoli sportivi che faceva grandi sconti, e il piccoletto si è voluto comprare a tutti i costi un cappellino di pile a punta di color verde. Inutile dire che quando mi sono girata sono rimasta strabiliata: lui sorridente mi diceva "Mamma guarda come sono bello!!!" E io vedevo davanti a me un "Nano da giardino vivente". Gli mancava solo la barba! Diciamo che se ci sarà da fare un travestimento al volo, dovrò solamente trovargli un completino rosso e delle babbucce verdi dello stesso colore del cappello (color "Verde nano da giardino"). C'è chi li ha in giardino, chi li ha in terrazza, io ne ho uno in carne ed ossa....inutile dire come sono orgogliosa!!!!
Insomma tra domenica e lunedì ho portato su dal garage tutta l'attrezzatura per fare l'Albero di Natale. E abbiamo approfittato della momentanea tregua febbrile della mia ragazza e lo abbiamo prima costruito, poi addobbato. E adesso è qui, accanto a me, che mi fa compagnia, con le sue luci bianche e azzurre che si accendono e si spengono. I ragazzi dormono, è stata una giornata lunga.
Si, perché quando stamattina ho cercato di organizzare tutto, mi sono resa conto di non riuscire a farcela, e ho deciso di prendermi un giorno libero. Ho portato la ragazza dalla dottoressa e poi siamo andate a fare un po' di spesa. Poi di nuovo al calduccio.
Stasera con i ragazzi abbiamo iniziato a lavorare sulla mangiatoia del Gesù Bambino che ho comprato mesi fa, con le mie amiche a Napoli. Via San Gregorio Armeno era già in piena atmosfera natalizia il 20 settembre! Penso che sia una delle strade più belle di Napoli e io sono molto orgogliosa di aver acquistato lì il mio bambinello. Quest'anno ci sarà solo lui. Forse l'anno prossimo qualcun'altro gli farà compagnia. Chissà. Appena lo avremo sistemato sicuramente metterò una bella foto sul blog, e anche una bella foto del mio Albero di Natale.
La sosta forzata mi ha fatto ri-scoprire un po' di spirito natalizio, soprattutto mi ha fatto godere della gioia di stare insieme. Anche se siamo in quattro in una stanza, e a volte ci diamo fastidio, ci basta essere vicino. Tutto il resto non conta, e la malattia diventa un pretesto, una scusa per regalarci momenti intensi e meravigliosi.