giovedì, 22 ottobre 2009

Non mi vengono le parole. Ogni volta che ci penso mi dico scrivo qualcosa....ma non ce la faccio.

http://labelladdormentata-aurora.blogspot.com/

Cliccate su questo link e leggetevi tutto quanto da soli. Questa cosa l'abbiamo seguita, vissuta, ci siamo arrabbiati, abbiamo pianto e gioito. E c'è in atto una catena di solidarietà e d'amore che pervade tutta la penisola, da nord a sud, includendo le isole e pure molti paesi oltre le Alpi. Sono così fiera di essere vostra amica!

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categoria:amore, famiglia, amicizia, aggiornamenti, emozioni, malattia
martedì, 08 settembre 2009

Gli ultimi mesi sono stati molto difficili, la mia naturale propensione al pensiero positivo si sta pian piano affievolendo.

Non riesco nemmeno a fare programmi, progetti positivi. Sento dentro di me che qualcosa si è rotto, spezzato, perduto per sempre.

L'equilibrio che ero riuscita a conquistarmi con tanti sforzi e tanta fatica se ne è andato, dissolvendosi nel niente. Non mi riconosco più e soprattutto non riconosco più il sorriso che appare dall'altra parte dello specchio. Più che un sorriso mi sembra un ghigno. Forse sono i primi segni dell'invecchiamento, non quello fisico,  ma quello mentale e spirituale. Forse l'acredine, il malumore e l'insoddisfazione crescono potenzialmente con l'età. Forse.

Guardo il mondo intorno a me e ancora non riesco a comprendere fino in fondo ciò che sta succedendo. E' tutto troppo veloce per i miei tempi mentali, per il mio ritmo vitale, che non è mai stato eccessivamente veloce. Non ci capisco davvero più niente.

Non so se devo fare qualcosa o se devo attendere che la marea si plachi, le onde si abbassino e torni un po' di bonaccia.

Mi trovo di fronte tutte, queste sensazioni, tutti i giorni, ogni minuto, ogni istante, incessantemente. E non so davvero cosa fare. Ogni progetto viene infranto, ogni proposito viene sopraffatto dal non far niente, ogni pensiero viene considerato vano, ogni idea viene sommersa sotto un mare di se e ma.

Per ora mi viene in mente solo il colpo di spugna. Come quando ti ritrovi la cucina piena di macchie, prendi la spugna, la inumidisci e poi zac! Togli lo sporco e tutto torna a brillare come prima. Fosse così la vita, fosse così semplice. E' tutto troppo, troppo complicato, e io non ho la tabella di conversione, il dizionario adatto per trasformare questo caos in parole di senso compiuto. Non ce l'ho mai avuto, e ho sempre fatto finta di capirci qualcosa, ma ora non riesco più a fare finta, semplicemente non capisco più.

Mi sento come un alieno che improvvisamente si trova catapultato in un'altro mondo. Stessa sensazione, estranea in mezzo a persone che in teoria dovrei conoscere, in mezzo a situazioni che dovrebbero essere familiari e invece non riesco più a riconoscere niente. Tutti gli equilibri sono cambiati, e io sento di non essere al passo coi tempi.

Mi dispiace, mi sono sforzata di essere amena, divertente e piacevole, ma oggi proprio non ci riesco.

 

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categoria:emozioni, disagio
venerdì, 07 agosto 2009

Sei arrivata all'improvviso, come un caldo soffio di vento estivo

nella calura la freschezza del tuo visino tondo, delle tue manine piccole e dei tuoi piedini rosa.

Il tuo sorriso è arrivato subito, senza farsi attendere troppo e non è mai mancato dalle tue labbra.

Quando ti guardo mi rendo conto di essere la persona più felice e fortunata del mondo.

Figlia mia, dieci anni fa stava tutto per inziare e proprio nel momento in cui adesso io scrivo queste parole per te.

Sei una creatura magica, creatura d'amore nata dall'amore e destinata ad esso.

Ti voglio bene bambina mia, sarai sempre dentro il mio cuore.

La tua mamma

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categoria:pensieri, compleanni, emozioni, figli
giovedì, 06 agosto 2009

Oggi il blog è un po' triste. Lunedì mi ha telefonato una collega con la quale lavoravo quando ero nel vecchio ufficio. Ho sentito che il tono della voce era particolare, spento. Ho subito avuto un tuffo al cuore, un'intuizione veramente brutta. E ho aspettato pazientemente le fatidiche parole: "Marta, ti devo dare una brutta notizia....." che puntualmente sono arrivate, precise e puntuali come un'orologio svizzero.

E' deceduto il marito dell'altra collega, improvvisamente, senza spiegazioni. Era un uomo giovane, allegro, una bravissima persona. Si prestava moltissimo, faceva un sacco di lavoretti e aiutava tantissimo la moglie in casa. Insomma una perla rara. I medici hanno decretato che aveva un'aneurisma all'aorta, e in mezz'ora se n'è andato.

Mi ricordo che quando lavoravo in quell'ufficio, che era un po' un Meltin' Pot di uffici, c'era il mio, il loro e anche un'altro servizio tutti insieme nella stessa stanza. Era caotico però ci si divertiva tantissimo. Andavamo sempre a prendere il caffè tutti insime e si pranzava sempre tutti insieme, anche con il capo. E con lei si facevano i discorsi seri, si parlava di tutto, era bello e interessante scambiarsi idee e opinioni. Sono rimasta molto affezionata a queste persone, ho lavorato veramente bene con loro. E il pensiero che adesso lei stia soffrendo così tanto mi fa star male. E' vero comunque, l'ho testato sulla mia pelle, che il tempo è un grande consolatore, riesce a smussare angoli e affievolisce non solo il ricordo ma anche e soprattutto il dolore della perdita.

Spero solo che riesca a trovare in futuro un po' di serenità.

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categoria:emozioni, malattia, lutto
venerdì, 31 luglio 2009

Martedì sera con il marito siamo partiti alla volta di Gattatico, in quel di Reggio Emilia. E' stata organizzata una cena in un Agriturismo tra "Conigli Ruggenti".

Devo dire che all'inizio non volevo andare, mi sentivo stanca, svogliata e ancora un po' scossa dalle vicissitudini familiari degli ultimi tempi. Però il marito ha insistito, ed è grazie a lui che abbiamo passato una serata bellissima.

Eravamo in 15, perché i conigli Pesaresi hanno dovuto rinunciare a causa di un improvviso malore di uno dei due. C'era la nostra delegazione, quella Fiorentina, poi c'era la delegazione di Bologna, quella del Veneto, quella di Milano e una piccolissima delegazione romana. Mancavano totalmente rappresentanti del Sud Italia ma, dato il periodo, la distanza e la calura, non se l'è sentita nessuno di farsi tutti quei chilometri per una cena.

Siamo arrivati all'agriturismo che i Milanesi erano già arrivati, e allora baci, abbracci, pacche sulle spalle e tanta, tanta voglia di stare insieme, di raccontare. Poi a ruota sono arrivati quelli di Bologna, con la micro-delegazione romana e i Veneti. Poi molto timidamente è arrivata la piccolissima delegazione locale. In realtà si tratta di una ragazza di Pisa trasferitasi nella bassa padana per lavoro, e devo dire che è stata molto felice di poter parlare con dei corregionali...anche se mio marito è di origini Livornesi e si sa, tra Pisa e Livorno non corre proprio buon sangue!!!

Prima di cena abbiamo preso possesso della stanza, molto bella, grande e arredata con un mobilio tipo "della nonna", molto gradevole e adatto all'ambiente rustico della cascina. Poi a mangiare!

Noi eravamo vicino a due signori di Bologna e alla ragazza padano-pisana. Ogni tanto facevamo qualche incursione, tra una portata e l'altra, dagli altri commensali per non smettere di chiacchierare, ridere e raccontarsi pezzetti di vita lasciati in sospeso dall'ultima volta che ci eravamo visti. C'era un'atmosfera magica, come se il tempo si fosse fermato per un pochino.

Finita la cena siamo andati fuori a godersi il fresco e le zanzare, e abbiamo continuato a parlare, ridere e raccontare. Ognuno di noi aveva qualche storia da dire, mio marito si è trovato subito a suo agio, dall'ultima volta che è stato della compagnia sono passati due anni,  ma è stato come se il tempo non fosse passato. Dopo aver superato il momento critico dell'assegnazione facce/nomi poi è stato tutto in discesa!!!

Ci siamo lasciati con la promessa di rivedersi presto. Vedremo se sarà possibile, ma nel cuore mi rimarranno i sorrisi e l'affetto di tutte queste meravigliose persone!

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categoria:amicizia, emozioni, forum, sorrisi, sorprese, raduno
lunedì, 20 luglio 2009

Domenica diversa, abbiamo lasciato i ragazzi dai nonni e sono andata con il marito e i suoi amici "subbe" per un Full-Day nel mare meraviglioso di Giannutri.

Sveglia alle sei (arghh!!) e in quattro e quattr'otto eravamo pronti. Follonica dista da Porto Ercole circa un'ora di macchina, l'ariaera  fresca e tersa e il sole già  alto, prometteva, alle sette, di fare il suo dovere fino in fondo per tutta la giornata!

Il marito mi aveva convinto ad andare con lui con due argomenti molto interessanti, primo la mia amica, moglie di uno dei suoi amici subbe, sarebbe stata della comitiva, e già mi vedevo a chiacchierare fitto fitto, raccontandoci le ultime cose accadute! Ma soprattutto la colazione! Mi aveva promesso che avremmo fatto colazione sul porto.

Arrivati a Porto Ercole, ci siamo fermati davanti alla barca, e abbiamo scaricato tutta l'attrezzatura. Non finiva più di scaricare: borse borsette e bombole...bombole....bombole!!! Aveva fatto ricaricare le bombole di un paio di amici suoi, quindi eravamo invasi!!! Poi alla caccia di un parcheggio. Prima abbiamo parcheggiato sul porto, poi siccome avevamo paura di prendere la multa abbiamo spostato la macchina e parcheggiato prima del paese. Risultato...la multa l'abbiamo presa lo stesso, quindi si poteva evitare il trambusto ma soprattutto la lunga passeggiata!

Piano piano la compagnia si riunisce, c'era anche un gruppo di sub di Roma oltre al nostro, quello della Sub-Way (qui la Pat mi farà sicuramente un elogio per aver nominato l'associazione!!). Una delle ragazze, animo della compagnia e grande organizzatrice di viaggi, si era svegliata con il mal di denti, e quindi lei e il marito (subbe entrambi) sono dovuti giocoforza andare a casa. Che peccato!

Si parte. Ancora non ci crediamo, il giorno prima c'era stato dappertutto sulla costa una grossa mareggiata, con vento fortissimo e onde altissime, quindi ci sembrava strano che il mare tutt'a un tratto avesse deciso di calmarsi. Levata l'ancora, dopo una mezz'ora abbondante di navigazione appare un'isoletta piccola, molto bassa, con case che si distinguono appena dai cespugli di macchia mediterranea. L'odore è meraviglioso, sa di timo e di mirto, e i gabbiani svolazzano curiosi intorno a noi. La baia è quasi deserta, l'onda lunga rende difficile e macchinoso l'ormeggio, ma mentre i marinai esperti procedono con le operazioni, i sub iniziano la vestizione. E' come se fosse un rituale, dieci minuti prima si scherzava e si rideva, adesso sono  tutti seri, indaffarati e concentrati. Hanno tutti la coscienza che un errore può costare loro la vita. E allora si controllano i Jacket, gli erogatori, si fanno prove di galleggiamento, si predispongono tutti gli attacchi. Per primi partono i sub che fanno l'immersione profonda. Tutti gli altri partono in successione. E in pochi istanti il brusio e il rumore si cancellano e rimane il rumore delle onde che sbattono sulla barca e sugli scogli, lo svolazzio di pochi curiosi gabbiani che ancora ci tengono d'occhio.

La compagnia delle mogli prende possesso del piano di sopra, ci sistemiamo. Io e la mia amica abbiamo chiacchierato tantissimo, ma abbiamo anche conversato con le altre signore. E all'improvviso, nel blu profondo appaiono delle macchie bianche, un'effervescenza prima soltanto apparente, poi via via sempre più visibile. E così abbiamo intuito le esatte posizioni di tutti i sub. E' stato divertente cercare di scoprire a chi appartenessero le bolle, naturalmente i nostri dell'immersione profonda sono stati gli ultimi ad affiorare, anche perché la decompressione in quel caso è moltissima rispetto agli altri.

Alla fine ognuno raccontava la sua esperienza all'altro, si facevano commenti, gli istruttori cercavano di far capire gli errori fatti, molto pronti e professionali. Non c'erano neofiti nel gruppo, erano tutti sub esperti, ma non è mancato l'errore, la svista la distrazione. Ebbene, nella nostra associazione, un errore o una svista costano cari.......una bottiglia di "Berlucchi" a buon pro di tutti i compagni....tre dei sub profondisti (uno dei quali è mio marito) hanno sforato la profondità dettata dal maestro "guru" e quindi gli costerà un Berlucchi a testa, e in più, maritomio ha pensato bene di immergersi la seconda volta senza cintura dei piombi...quindi...uno più uno fanno DUE!! Non vi dico con che allegria è stato concordato il pegno da pagare!!! Ognuno di loro aveva una scusa più o meno plausibile per gli errori, cercava invano di defilarsi, ma niente da fare! Neppure l'aragosta gigante (quasi un mostro marino a sentir loro....) che ha causato lo "sforamento" di profondità ha avuto il suo peso....tutti concordi abbiamo detto che forse, se l'animale in oggetto fosse stato tratto in salvo (per noi ma non per lei) e messo in pentola potevamo soprassedere sull'esecuzione del pegno...... peccato che accanto alla barca fosse attraccata una motovedetta dei Carabineri, li abrebbero beccati subito!!!

Durante le loro scorribande i "subbe" hanno avvistato, oltre alle sopra citate aragoste giganti mannare, pesci san pietro, musdee che sono state perse per carpe in vacanza, torpedini, murene e pure una rarissima "Volpe di mare", piccolo mollusco molto veloce e anche moooolto furbo, niente in confronto alla sua quasi omonima "Lepre di mare" che forse è anche il termine più corretto!!!

Dopo la seconda immersione abbiamo deciso di farci un bagno, ed è stato meraviglioso! L'acqua stillata di un blu intenso, all'inizio era un po' fredda, ma poi piano piano diventava sempre più piacevole. Peccato non aver portato la maschera, sicuramente avrei potuto dare un'occhiata al mondo misterioso e segreto che c'è là sotto e che gli amici sub amano profondamente. Comunque indirettamente anche io riesco a mettere il "capino" sotto, mio marito, quando non fa immersioni tecniche, fa anche foto, e devo dire che sono bellissime. Non sono solo  io che lo dico, ma anche tutte  le persone alle quali le ho mostrate. Rimangono tutti a bocca aperta! Però so che non è proprio la stessa cosa. Prima o poi dovrò davvero mettermi in testa di vederle da sola tutte le meraviglie che ci sono là sotto.

La giornata ormai stava davvero volgendo al termine. Noi del piano di sopra ormai eravamo rosolate ben bene, stanche e riarse dal sole non vedevamo l'ora di tornare a riva.

Solito viaggio veloce, solito attracco, e tutti ci siamo guardati come per dirsi: "Già finito??"

Le promesse di rivedersi presto, a cena a casa di una delle organizzatrici dell'associazione, ci ha fatto sentire il distacco meno doloroso, così pian piano siamo scemati verso le macchine alla spicciolata, ognuno con il suo bagaglio, fisico e morale da portarsi dietro, e con quasi più niente da dirsi, ebbri di sole, di mare, di parole e di risate.

Con questo scritto vorrei ringraziare tutte quelle persone meravigliose che ci hanno reso possibile un'esperienza così indimenticabile! Grazie alla vostra pazienza e al vostro buon cuore, verrò volentieri con voi ogniqualvolta se ne presenterà occasione!!

 

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categoria:mare, vacanze, emozioni, sub , abbronzatura
venerdì, 03 luglio 2009

Ieri pomeriggio avevo un po' di commissioni da fare, ma una in particolare era la più importante,  comprare il regalo di compleanno al marito.

Dopo aver girato tre negozi di elettrodomestici, ho deciso di andare in quello più grande, che è nel centro commerciale della Coop, vicino a casa della mia mamma. Soddisfattissima per l'acquisto, esco tutta contenta dal negozio e vado verso la macchina, alzo gli occhi e la vedo lì. L'istinto mi dice di andare oltre e non guardarla, ma tutto il resto dentro di me mi ha fatto fermare, l'ho guardata negli occhi, quegli occhi verdi, me li ricordavo benissimo, come se fosse ieri. Poi le ho sorriso, lei mi ha riconosciuta e ci siamo abbracciate. Non avrei mai immaginato di incontrare una compagna di scuola proprio lì. Ed è stata proprio una delle compagne che ha condiviso tutto il percorso scolastico dei 5 anni, perché con altri  compagni ci siamo divisi al triennio.

Non so se mi ha fatto davvero piacere tornare indietro così tanto. Avevo sinceramente messo via tutto ciò che riguardava la scuola, faceva troppo male ricordare. E' vero che ci sono stati momenti felici, ma perdevano di senso contro tutti quei momenti di seria difficoltà. E ce ne sono stati davvero tanti, credete. Con questo però mi rendevo conto di aver perso dei contatti, delle amicizie importanti. Ma in quel momento dal conto costi-benefici era la cosa migliore da fare. Forse l'unica. Ricominciare da zero. E così ho fatto. Ho ricominciato da zero così tante volte...al lavoro dopo tutti i trasferimenti che fatti e subiti, nella vita, nelle amicizie.....

Adesso guardo al passato con più serenità. Sono consapevole che tutto quello che mi è accaduto, bello o brutto, buono o cattivo fa parte del mio bagaglio e me lo porterò dietro per sempre. Che tutto quanto ha contribuito a farmi diventare la persona che sono. E che adesso per lo meno sono in grado di guardarmi allo specchio senza inorridire. Almeno non subito alla prima occhiata. Inizio davvero quasi a piacermi così come sono, come le tante persone che mi vogliono bene proprio così perché sono io. Adesso si che sono in grado di vederle queste cose e queste persone. Prima era tutto così difficile.

Adesso forse è arrivato il momento di fare "pace" anche con questo periodo della mia vita. E sono contenta che mi sia stata data questa preziosa opportunità!!!

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categoria:scuola, amicizia, emozioni, disagio, ex compagni
lunedì, 22 giugno 2009

Questo blog ormai è diventato il raccoglitore per tutti i sogni strani che riesco a fare....e ultimamente di sogni strani ne ho fatti, basta dare un'occhiata a questo blog!!! Senza considerare quei sogni che non ritengo tanto importanti da immortalarli in queste pagine.

Ho fatto una considerazione....se la mia vita sociale fosse come la mia vita onirica, beh farei concorrenza a Paris Hilton!!! Non è uno scherzo!!! Sentite un po' qua!

Nel mio sogno ero a Torino insieme a tutto il mio gruppo parrocchiale, Don compreso. Dovevamo partecipare ad un'importantissima processione, ognuno di noi aveva un costume da indossare, il mio era un tailleur strano di color grigio cannadifucile, con una giacca con le maniche a sbuffo e la gonna con le balze e una carinissima camicetta bianca sempre con le maniche a sbuffo e un bel colletto di pizzo. Ero così orgogliosa di poter far parte del corteo, arrivo sul posto dopo aver cercato per ore, affannatissima e in ritardo. I miei amici mi esortano a cambiarmi velocemente, però mi accorgo di aver dimenticato il vestito a casa!!!!

Sconsolata dico agli amici che ci avrei messo pochissimo, sarei tornata a casa e avrei preso il vestito...ci avrei messo si e no un'oretta (il potere dei sogni hehehe!!!). Questo signore amico mio mi dice che purtroppo non è possibile aspettare oltre, tutto è già pronto per la processione e non è possibile aspettare ancora. Io sono sconsolatissima e cerco di intrufolarmi dove ci sono i sacerdoti, per capire se posso partecipare lo stesso senza abito, intravedo il mio Don, sento la sua voce ma non lo vedo in faccia, è vestito con tutti i paramenti sacri, con una stola bianca tutta ricamata in oro e altri colori. Insieme a lui ci sno altri tre sacerdoti in clergy man.

Vado in giro, cerco di capire come funziona questa processione e mi trovo un posto per vedere il corteo ed effettivamente vedo la sfilata che inizia ad arrivare al portone del Duomo. Ad un certo punto uno degli amici del mio gruppo parrocchiale mi viene vicino e mi dà una candela, dicendomi che anche se non posso partecipare, posso sempre seguire il corteo. La candela è bellissima, bianca, lunga, non con il classico paralume di carta, ma con un paralume tutto di cristallo, come un lampadario.

All'improvviso, la tristezza che provavo per non poter partecipare all'evento scompare. Mi sento confortata dal gesto del mio amico, e sento che è un gesto globale, da parte di tutto il gruppo, di tutti gli amici.

C'è da fare una premessa importantissima, la sera a cena avevo mangiato insalata con tonno e cipolle. Accoppiata micidiale.....il mio stomaco chiedeva pietà, e si è vendicato di brutto!!!

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categoria:sogni, emozioni, finesettimana
mercoledì, 03 giugno 2009

Un commento al mio post precedente mi ha fatto venire in mente che non ho più parlato dei miei progetti musicali.

Ebbene, sono riuscita a prendere ben tre lezioni di chitarra prima che la scuola di musica chiudesse. Il mio maestro è bravissimo e molto simpatico. Anche soprattutto perché dice che sono brava, quindi, l'ho eletto mio maestro ufficiale preferito!!! Diciamo che volevo solamente sondare un po' il terreno e vedere come si potevano prospettare le cose a settembre, sono molto soddisfatta dei risultati che ho ottenuto! Figuratevi che ho persino  aiutato la mia ragazza (ormai bimba è desueto, tra meno di due mesi avrà dieci anni!!!) ad accordare il violino, ormai non riesce più a suonare senza che sia accordato e  nel fine settimana doveva provare i pezzi del saggio, quelli che sapeva meno. Oggi pomeriggio si ripeterà. Quindi esperienza più che positiva, anzi!!! Devo impegnarmi molto in questi mesi, allenarmi e suonare, (il maestro mi ha dato i compiti per le vacanze), così che quando tornerò dalle ferie potrò ricominciare le lezioni da un livello già consolidato. Il maestro mi ha già annunciato che suoneremo tantissimo. Non sto nella pelle dalla felicità!!!

Il coro parrocchiale. Qui invece ho dovuto fare una scelta drastica. Ho deciso che non era il caso di iniziare qualcosa che non sapevo se ero in grado di portare a  fine. Ultimamente ho frequentato un po' la mia Parrocchia anagrafica (quella del mio paese) e ho trascurato un po' la mia Parrocchietta ufficiosa. Ebbene, mi sono resa conto che, impegnandomi nella mia Parrocchia, avrei dovuto trascurare moltissimo Giogoli, la mia Parrocchietta "ufficiosa", cosa che alla fine mi dispiace moltissimo. Soprattutto per le persone meravigliose che ho incontrato e conosciuto lì. Significherebbe troncare di netto rapporti che sono nati e che dovrebbero essere consolidati e negare altri rapporti che potrebbero nascere. E poi c'è il Parroco, che più che Parroco è amico. Ho incontrato tanto affetto là, e alla fine ho deciso che non posso proprio rinunciarvi. E comunque alle Funzioni a Giogoli cantiamo tutti. Ed è bellissimo sentire tutta l'assemblea che canta (perché cantiamo proprio tuttituttitutti, bambini compresi!), anche se siamo un po' stonati  e a volte non andiamo a tempo, beh l'effetto è garantito!

La musica comunque rimane nel mio cuore e nella mia anima, non potrei mai vivere senza. E se non c'è la sento profonda dentro di me. Non c'è consolazione più grande!

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categoria:musica, aggiornamenti, emozioni, chitarra
giovedì, 28 maggio 2009

Ieri sera si è svolto il famigerato spettacolo delle classi quarte di mia figlia, insieme a due classi di una scuola materna del comprensorio.

Il titolo era "Alla ricerca dell'acqua perduta", e devo dire che è stato proprio un bello spettacolo, fresco e divertente.

Mia figlia, che studia già musica, è stata messa nel gruppo dei bambini che suonavano e cantavano. Hanno suonato il flauto, cantato tre canzoni e lei insieme a una sua compagna, un un pezzo dove molti bambini suonavano diversi strumenti, uno alla chitarra, lei e un'altra con il violino alcuni col flauto e molti con percussioni, in un pezzo dove dovevano fare il suono del mare, mentre un gruppo di altri compagni, tra i quali mio nipote, danzavano.

Devo dire che la ragazza all'inizio dell'anno, quando sono stati affidati i ruoli, non era molto felice del fatto che dovesse suonare.  Penso però che il maestro di musica che ha curato lo spettacolo abbia voluto nel gruppo dei bambini-suonatori bambini che già conoscevano un po' la musica e, dato che lei suona il violino da tre anni nella scuola di musica dove lavora il maestro, beh....ha avuto la sua importanza. E' rimasta delusa fino al momento in cui il maestro le ha proposto di suonare il suo violino durante uno dei pezzi presentati allo spettacolo. Allora ha subito cambiato idea. Era orgogliosissima di portare il suo amato violino allo spettacolo e soprattutto di suonarlo, anche se pizzicato.

E' stata una bellissima serata, ma il  problema ce l'ho avuto con il piccino. Che non ha accolto di buon grado il fatto che la sorella e il cugino (e pure il suo milgiore amico, che frequenta la scuola materna dello spettacolo) stassero sul palco e LUI NO. Mi ha fatto una lagna infinita per quasi tutto lo spettacolo. A fine però si è riscattato!!! Hanno richiamato sul palco tutti i bambini della materna e, per caso, era vestito come loro ed era vicino alla scaletta che va sul palco.....quindi si è accodato ai bambini e.....finalmente è riuscito a salire SUL PALCO!!!

Adesso mi rimangono lo spettacolo del piccino e la Cresima di mia nipote e poi, dato che la capa e le colleghe sono state magnanime, lunedì faccio il ponte e quindi.......Viaa! Al mareeeeee!!!!

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categoria:mare, famiglia, scuola, spettacoli, emozioni, figli, finesettimana