giovedì, 23 aprile 2009

In casa mia, strisciante e nascosta, si sta consumando una vera e propria rivoluzione.

Sembra che gli oggetti si stiano ribellando, ultima ieri pomeriggio la chitarra, mentre cercavo di ricordare come si accorda zac! mi si rompe la sesta corda, il mi alto. Questa però è solamente l'ultima delle ribellioni.

Abbiamo iniziato con la porta del forno, improvvisamente e senza apparente ragione ha deciso di dividersi in due. Poi la veneziana che copre il foro del soppalco sopra il corridoio. Ha deciso di piombare giù mentre mettevo a posto le valige, si è allegramente divisa in due la staffa che la regge. E poi il forno a micro-onde, che è abbastanza nuovo, il piatto non girava più. Per fortuna il marito l'ha riparato. Sob!!!

Era già accaduto mesi fa per il frullatore a immersione che ho dovuto ricomprare perché non posso vivere senza, l'anno scorso ho dovuto cambiare in blocco lavatrice e lavastovlglie perché defunte tutte e due semi-contemporaneamente.

E oggi nel primo pomeriggio attendo l'idraulico perché mi dia l'ardua sentenza: cambiare lo scalda acqua. Fare la doccia a casa mia è come fare la doccia scozzese: acqua bollente, poi acqua tiepida per tre secondi e poi direttamente congelata, quindi si chiude l'acqua e si ricomincia da capo, gelida, bollente tiepida e di nuovo gelida.

Speriamo che la serie sia finita, non ho quasi più elettrodomestici da cambiare. Rimane il televisore, che spero resista fino a che non cambierò casa.

postato da: martolyna66 alle ore 09:19 | Permalink | commenti (4)
categoria:economia, elettrodomestici
mercoledì, 14 gennaio 2009

Ieri dopo il lavoro sono andata alla scoperta di questo Mercato.

Il Mercato delle Opportunità è un capannone all'interno del Mercato Ortofrutticolo Mercafir, che viene aperto al pubblico per la vendita due giorni alla settimana, il martedì e il venerdì dalle due di pomeriggio fino alle sei. Si possono comprare tutti i tipi di frutta e verdura, a cassette, a prezzi veramente molto convenienti. Si tratta spesso di frutta e verdura le cui pezzature sono difformi dagli standard necessari per la vendita nei negozi e nei supermercati, quindi con le stesse proprietà organolettiche di quelli considerati idonei, anzi, a volte sono anche più buoni e saporosi. Se volete saperne di più potete andare su questa pagina. Da un po' di tempo poi è possibile anche comprare il pesce. Ottimo pesce a pezzature non vendibili ai negozianti o ai ristoratori. E quindi disponibile per la vendita al pubblico sempre a prezzi molto convenienti. La parte relativa al pesce non sono riuscita a visitarla, lo farò la prossima volta che ci andrò.

Decisa e convinta, esco dall'ufficio alla mia solita ora e mi accingo ad andare a vedere di cosa si tratta. Prima di trovare l'ingresso di Via dell'Olmatello ho fatto un paio di giri, io riesco a perdermi sempre, poi finalmente ho trovato la strada giusta e sono arrivata al parcheggio. Inutile dire che alle due e un quarto era già strapieno, non si trovava un carrello, ho dovuto seguire stile maniaco qualsiasi persona che  usciva dal capannone. E di persone ne uscivano tante, con carrelli pieni di cassette di frutta o verdura.  Riuscita a trovare il carrello sono entrata nel capannone.

C'erano tantissime persone, di tutti i tipi, di tutti i ceti sociali. Si sentivano parlare tutte le lingue del mondo, tante persone diverse unite dallo stesso fine, riuscire a comprare frutta e verdura buona e a prezzi convenienti. E allora ho visto chiaramente che la crisi economica forse non è un'invenzione dei media e degli analisti, ma una dura realtà, e si cerca qualsiasi mezzo per contrastarla. C'è anche da dire che questo Mercato, che esiste dal 2006, a Firenze è molto famoso e forse comprare lì fa anche un po' figo. Ma resta il fatto che il capannone era letteralmente strapieno, e man mano che la gente arrivava gli addetti mettevano nuova merce a disposizione per la vendita, quindi chi arriva per ultimo non necessariamente deve accontentarsi degli scarti!

Mi aggiro col carrello tra i "pancali" di frutta e ortaggi, come al solito mi tocca il carrello  con una ruota bloccata, rischiando di travolgere e uccidere numerosi avventori. La merce ha un aspetto meraviglioso, i colori e i profumi, insieme alle voci multilingue dei presenti, hanno avuto un impatto molto positivo su di me. Sentivo che stavo facendo una cosa buona, che stavo dando un contributo prezioso, e soprattutto ho deciso che avrei mangiato frutta e verdura nostrane, infatti su tutti i pancali era segnalata, oltre al prezzo della merce, la provenienza. Per una volta ho fatto la campanilista, e privilegiato la produzione Italiana a scapito di quella estera. L'unica cosa che ho dovuto comprare d'importazione sono stati gli agli. Quelli italiani avevano un aspetto a dir poco derelitto, mentre che quelli cinesi erano bellissimi. Non ho resistito, li ho dovuti comprare, anche perché a casa non ne avevo più.

Mi sono fatta prendere letteralmente la mano, oltre agli agli ho acquistato una cassetta di mele da 7 chili, una cassetta di cime di rapa, una cassetta di pere, un sacco misto di verdure per minestrone,  delle cipolline fresche, un sacco di patate, e delle carote. E ho speso davvero poco! Quando sono tornata a casa ho assaggiato subito una mela. Era davvero tanto tempo che non mangiavo una mela che avesse un sapore così buono! Non aveva un bell'aspetto, aveva qualche puntino nero, e quindi mi sono resa conto subito del perché fosse arrivata al Mercato delle opportuntià, ma il suo sapore era decisamente superiore alla media!

Quindi ho diviso tutto quanto e ho fatto dei sacchetti per i miei suoceri, anche perché noi siamo in quattro, e le quantità erano decisamente troppe per noi.

E stasera assaggerò i "Friarielli" con le salsicce da mia suocera. Se hanno il sapore simile all'aspetto...beh credo che saranno buonissimi!!!

Purtroppo, a causa della freneticità della nostra vita quotidiana, siamo quasi costretti  a comprare la frutta e la verdura negli ipermercati, dove il sapore delle cose è tutto uguale e una mela ha lo stesso sapore di una pera o di una zucchina. Forse ho trovato il modo per poter spendere qualcosa meno e di non rinunciare al sapore e alla qualità delle cose.

Insomma, viva il Mercato delle Opportunità, dove il minor prezzo non significa assolutamente minor qualità!!!

postato da: martolyna66 alle ore 12:14 | Permalink | commenti (7)
categoria:famiglia, economia, spesa