martedì, 28 aprile 2009

Ieri sera ho scoperto, anzi ho RI scoperto i miei amici.

Il lunedì sera vado a trovare un'amica, si sta insieme, si chiacchiera, si prega insieme. Siamo sempre in cinque o sei, e ogni volta si aggregano persone nuove. La sua casa è aperta, l'appuntamento un'istitizione. Non mancherei mai a uno dei suoi "lunedì sera". Lei è una grande persona, ognuno apre il suo cuore e racconta agli altri i suoi crucci, i suoi sospiri, i suoi piccoli e grandi dolori quotidiani. Nel momento del bisogno mi sono stati vicini, ma adesso penso che sono fortunata, che i miei piccoli "problemi" non sono poi così grandi, però sono calcificati in fondo al mio cuore e a volte fanno molto male, però io non me ne rendo conto fino in fondo. Non sono mai riuscita ad aprire una fessura nemmeno una volta, un po' per pudore, un po' perché preferisco dare spazio a chi di noi sta davvero male, per motivi seri.

Accade però che quella piccola fessura si apre improvvisamente, perché i tanti piccoli dolori sono diventati troppi ed escono fuori, quasi senza che tu te ne renda conto. E vedi che le persone che ti sono vicine dimostrano davvero di tenere a te, perche sei te e nessun altro. Perché ti vogliono bene per ciò che sei, e cercano di aiutarti a superare queste piccole difficoltà della vita, come tu tante volte hai aiutato loro, senza chiedere niente in cambio. Ebbene, è accaduto, e mi sono resa conto di avere una grande famiglia  che mi ha accolta, e che mi abbraccia ogni volta che ne ho bisogno.

Ho avuto la conferma che l'amore richiama amore. E mi è venuta in mente questa bellissima canzone di Ligabue cantata magistralmente anche da Fiorella Mannoia. La dedico a tutti gli amici, perché se si mette in circolo il nostro amore il mondo sarà senz'altro un posto migliore! Vi voglio bene.

Ligabue - Metti in circolo il tuo amore (Radiofreccia 1988)

Hai cercato di capire
e non hai capito ancora
se di capire di finisce mai.
Hai provato a far capire
con tutta la tua voce
anche solo un pezzo di quello che sei.
Con la rabbia ci si nasce
o ci si diventa
tu che sei un esperto non lo sai.
Perché quello che ti spacca
ti fa fuori dentro
forse parte proprio da chi sei.

Metti in circolo il tuo amore
come quando dici "perché no?"
Metti in circolo il tuo amore
come quando ammetti "non lo so"
come quando dici "peché no?"

Quante vite non capisci
e quindi non sopporti
perché ti sembra non capiscan te.
Quanti generi di pesci
e di correnti forti
perché 'sto mare sia come vuoi te.

Metti in circolo il tuo amore
come fai con una novità
Metti in circolo il tuo amore
come quando dici si vedrà
come fai con una novità

E ti sei opposto all'onda
ed è li che hai capito
che più ti opponi e più ti tira giù.
E ti senti ad una festa
per cui non hai l'invito
per cui gli inviti adesso falli tu.

Metti in circolo il tuo amore
come quando dici "perché no?"
Metti in circolo il tuo amore
come quando ammetti "non lo so"
come quando dici peché no.

postato da: martolyna66 alle ore 10:28 | Permalink | commenti (2)
categoria:amore, canzoni, famiglia, amicizia, emozioni, sorrisi
martedì, 21 aprile 2009

Ieri sera ho preso il toro per le corna e ho deciso: prenderò lezioni di chitarra!

Dieci anni fa, prima che nascesse la mia bambina, avevo iniziato a suonare la chitarra. L'atmosfera era molto rilassata, eravamo più un gruppo di amici che si ritrovavano a cazzeggio che un corso di musica. La chitarra non ho imparato a suonarla, ma ho conosciuto persone molto simpatiche. Ci siamo un po' persi di vista, la vita scorre a volte su binari che non puoi proprio prevedere. L'amica che suonava con me per esempio. Si è trasferita in Nord Italia per amore, lì ha trovato lavoro, si era fatta una posizione, degli amici e poi, improvvisamente è tornata a casa. L'ho rivista l'anno scorso, non stava per niente bene. Ci scambiamo gli auguri per Natale e Pasqua. Penso che la richiamerò per dirle che ho preso questa decisione.

Il nostro ex-maestro è un rockettaro-metallaro. Mi ha fatto conoscere un mondo che rifiutavo senza nemmeno conoscerlo. E ho conosciuto e amato i Metallica per esempio. Per lui era il gruppo più significativo nel panorama musicale, ci ha fatto suonare canzoni come Fade to Black, Enter Sandman e Nothing Else Matters. Tutto sommato sono d'accordo con lui, però se si ascoltano i riff un po' attentamente ci si rende conto che queste persone attingono molto alla musica classica. Si parte e si arriva sempre lì.

Questo maestro è forse il più bravo della scuola di musica che frequenta mia figlia (lei suona il violino). E' molto preparato e ho sentito i suoi allievi nei vari saggi fare cose meravigliose. Spero che mi insegni  davvero a farmi capire fino in fondo lo strumento. Si, perché nonostante le lezioni prese, per me la chitarra resta ancora un mistero. Quando ero bambina ho suonato il pianoforte e sono arrivata anche a un buon livello. Sono due strumenti talmente tanto diversi, non sono ancora riuscita a prendere piena consapevolezza della tastiera della chitarra. Ho molte aspettative e molte speranze. Ho bisogno di iniziare una cosa nuova, di riprendere una cosa che avevo lasciato a metà, per tante ragioni, i figli, la famiglia in primis ma anche noia e apatia.

Intanto mi ha già detto che lunedì prossimo vuole sentirmi suonare, per vedere a che livello sono...inutile dire che sono terrorizzata, bisogna che mi metta sotto e che studi un po', per non fare prorpio brutta figura!!!

Queste sono prove tecniche per l'anno prossimo. Si perché se riesco ad organizzarmi in questo mese-mese e mezzo che ancora la scuola di musica rimarrà aperta, beh, l'anno prossimo ricomincerò con entusiasmo e l'organizzazione degli impegni sarà un po' collaudata.

E poi saper suonare la chttarra fa così figo!!!!

postato da: martolyna66 alle ore 09:26 | Permalink | commenti (3)
categoria:musica, canzoni, emozioni, chitarra
mercoledì, 18 febbraio 2009

Ieri sera ho visto San Remo e sono riuscita ad arrivare a sentire la canzone di Povia, che ha fatto tanto scalpore.

Sono rimasta un po' perplessa per la canzone di per se, io amo un'altro tipo di musica. Ma a me non ha fatto effetti particolari, non mi sono indignata né ho spento la radio quando l'hanno trasmessa. Per me è una canzone e basta.

Sarò strana?

Una persona ha deciso di raccontare una storia e di musicarla. Certo l'argomento è scottante e questo personaggio è dichiaratamente Cattocristiano (scusa Moma ma mi è piaciuto davvero tanto questo termine che te lo prendo in prestito!!!) quindi ne posso dedurre che non ci si poteva aspettare niente di meno no?

E comunque si tratta di una storia, non è un manifesto contro l'omosessualità. Non è neppure poi tanto verosimile una storia simile, è vero che genitori castranti e assenti possono fare del male ai prorpi figli, e ognuno reagisce a modo suo alle varie situazioni che la vita prospetta loro. E comunque i casi della vita sono infiniti, chi può dire che non potrebbe essere verosimile la storia del Luca di Povia?

Secondo me alla fin fine questa storia ha fatto molto, tanto, troppo scalpore, alla fine si è scatenato un polverone talmente grande che ha fatto un gran bene all'auditel e agli ascolti del Festival.

Bene o male, purché se ne parli, no??

Aggiornamento: 22 Febbraio ore 17.00:

La sopracitata canzone è arrivata seconda. Hanno eliminato una canzone meravigliosa, quella di Nicky Nicolai, e una grande voce, Alexia. Hanno mantenuto in gara Marco Carta, che ha vinto (Maaah!), Il clone di Gigi D'alessio (non commento sennò scrivo parolacce....sono una signora anche se non sembra!) e il "nostro amico" Povia.

MAH!!!!!

postato da: martolyna66 alle ore 21:08 | Permalink | commenti (5)
categoria:musica, canzoni, emozioni, sanremo
mercoledì, 15 ottobre 2008
L'altra mattina non ho ascoltato il Ruggito del Coniglio andando al lavoro. Ero un po' malinconica e avevo bisogno di musica "amica". E allora ho messo il CD dei Coldplay, X&Y.
Penso che questo sia il CD più bello dei Coldplay, anche se ci sono diverse canzoni che adoro in Viva la Vida (l'ultimo) come la Title Track (Viva la Vida appunto) e Cemeteries of London. Pazzesche. Bellissime.
In questo CD che ho ascoltato c'è una canzone che amo profondamente.

Questa canzone l'hanno scritta per Johnny Cash, ma la sua prematura morte la fa diventare un tributo alla sua memoria e viene inserita nell'album come Ghost Track.
E' una canzone dolce e triste allo stesso tempo, che parla della morte ma anche della speranza, la speranza che alla fine qualcuno ci stia attendendo, e stia aspettando proprio noi.

Eccovela, ve la regalo. La voce calda e malinconica di Chris è accompagnata solamente da una chitarra, l'atmosfera è leggera e intensa.

'TIL KINGDOM COME

...One.....Two....
Steal my heart and hold my tongue
I feel my time, my time has come
Let me in, unlock the door
I never felt this way before

The weels just keep on turning
The drummer begins to drum
I don't know which way I'm going
I don't know which way I've come

Hold my head inside your hands
I need someone who understands
I need someone, someone who hears
For you I've waited all these years

For you I'd wait 'Til Kingdom Come
Until my day, my day is done
Say you'll come, and set me free
Just say you'll wait, you'll wait for me

In your tears and in your blood
In your fire and in your flood
I hear you laugh, I heard you sing
I would'nt change a single thing

The wheels just keep on turning
The drummer begins to drum
I don't know which way I'm going
I don't know  what I've become

For you I'd wait 'Til Kingdom Come
Until my day, my day is done
Say you'll come, and set me free
Just say you'll wait, you'll wait for me
Just say you'll wait, you'll wait for me
Just say you'll wait, you'll wait for me


E adesso la traduzione. Ho fatto tutto da me (quindi se mi infamerete comprenderò, ma considerate che sono un'atuodidatta non professionista.....), non perché mi reputi più brava, ma perché volevo davvero capirla, entrarci davvero dentro, e per far questo ho fatto la traduzione da sola. C'è un appunto sulla traduzione che troverete sul sito ufficiale italiano dei Coldplay. Ho tradotto "Kingdom Come" non con "Fine del mondo" ma con "Fine dei tempi". Questo modo di dire inglese ha sicuramente origini bibliche, infatti tradotto letteralmente significa "Il regno che verrà", ma in questo caso significa la fine della vita del protagonista, non la fine del mondo intero. In questi versi c'è il languore e il timore della vita che sta per spegnersi, momento dopo momento, time after time. E siccome si parla di tempo mi sembrava poco appropriato usare "Mondo", anche se facendo una considerazione, quando una persona muore, il suo mondo finisce con lui, quindi non sarebbe stato proprio errato. Diciamo che mi sono presa un "vezzo" stilistico.

FINO ALLA FINE DEI TEMPI

...Uno...Due...
Ruba il mio cuore e tieni stretta la mia lingua
Sento che il mio tempo, il mio tempo è arrivato
Fammi entrare, apri la porta
Non mi sono mai sentito così prima d'ora

Le ruote continuano a girare
Il batterista inizia a battere il tempo
Non so dove sto andando
Non so da dove sono venuto

Tieni la mia testa fra le tue mani
Ho bisogno di qualcuno che capisca
Ho bisogno di qualcuno che ascolti
Ti ho aspettato per tutti questi anni

Per te aspetterei fino alla fine dei tempi
Finché i miei giorni, i miei giorni non saranno compiuti
Dì che verrai e che mi renderai libero
Dì soltanto che aspetterai, che mi aspetterai

Nelle tue lacrime e nel tuo sangue
Nel tuo fuoco e nella tua piena
Ti ascolto ridere, ti ascoltavo cantare
Non cambierei nemmeno una sola cosa

Le ruote continuano a girare
Il batterista inizia a battere il tempo
Non so dove sto andando
Non so che cosa sono diventato

Per te aspetterei fino alla fine dei tempi
Finché i miei giorni, i miei giorni non saranno compiuti
Dì che verrai e che mi renderai libero
Dì soltanto che aspetterai, che mi aspetterai
Dì soltanto che aspetterai, che mi aspetterai
Dì soltanto che aspetterai, che mi aspetterai
postato da: martolyna66 alle ore 21:27 | Permalink | commenti (6)
categoria:musica, canzoni, emozioni
mercoledì, 28 febbraio 2007

Mentre tornavo a casa ho ascoltato la nuova canzone di Vasco Rossi. Premetto che non sono una grande fan, ma questa canzone qui mi ha fatto pensare e riflettere.

Certe volte la differenza la fanno le piccole cose, non le grandi. Un sorriso, un cenno d'intesa, un fiore, un pensiero, per elencare quelle positive.

Certe volte invece basta una piccola nota stonata per rovinare tutto. Una battuta infelice, un sorriso non fatto, un'intuizione arrivata troppo tardi. E proprio gli opportunisti, i ruffiani questi si che arrivano sempre al momento giusto. Mi fa una rabbia, io che sono una che arriva sempre cinque minuti dopo, che si fida sempre di ciò che le viene detto e assicurato, che non desidera altro che svolgere il proprio lavoro in pace con la consueta precisione e perizia.....forse è per questo che lavoro da sola...

Tutto sommato lavorare da soli non è male. Prima di tutto nessuno ti  può fregare e tirare coltellate alle spalle. Poi il rapporto con gli studenti, che è la cosa che amo di più del mio lavoro. Riesco ad organizzarmi sui miei tempi e sui miei orari, sia per quanto riguarda permessi, ferie o malattie, insomma non gravo sulle spalle di nessuno. Certo è che senza un confronto diretto rischio di rimanere abbastanza ferma, ma ho altre colleghe in altri uffici di altre facoltà ci sentiamo spesso e ci confrontiamo, quindi anche questo problema può dire che si tenta di risolverlo.

Lascio qui sotto l'oggetto di queste riflessioni.

Basta Poco

Basta poco
a fare impressione
basta poco
basta andare in televisione
che la gente
subito ti riconosce per la strada
si fa presto
a montarsi la testa

e d'altronde è questa qui
la realtà di questa vita
ci si guarda solo fuori
ci si accontenta delle impressioni

ci si fotte allegramente
come se fosse niente
darei fuoco a casa tua
se passasse il mal di dente

e intanto il mondo rotola
e il mare sempre luccica

basta poco
a fare bella figura
basta poco
basta esser buoni la domenica mattina
basta poco
per esser furbi
basta poco oh!
basta pensare che son tutti deficienti

e d'altronde è questa qua
la realtà di questa vita
di questa bella civiltà
così nobile e così antica

e intanto il mondo rotola
e il mare sempre luccica
domani è già domenica
e forse forse nevica

basta poco
per essere intolleranti
basta poco
basta esser solo un po' ignoranti
basta poco
per non capire e scappare via
basta poco
perché ti dia fastidio uno pur che sia

e intanto il mondo rotola
e il mare sempre luccica
domani è già domenica
e forse forse NEVICAAAAAAA

postato da: martolyna66 alle ore 21:16 | Permalink | commenti (2)
categoria:canzoni