venerdì, 06 novembre 2009

Negli ulitmi giorni sono scomparse ben tre persone che gravitano intorno alla mia Parrocchia. Un ragazzo, amico di un amico, la mamma di un'amica e una signora del gruppo dei più "grandi".

Questa signora non la conoscevo direttamente. E' stata una persona eccezionale, che ha sopportato la malattia con una classe e una dignità fuori del comune.

Nel corso degli incontri del lunedì, le amiche parlavano spesso di lei. E mi hanno fatto conoscere di riflesso, proprio come una mosca su un muro, una persona eccezionale. Ho sentito davvero in fondo al mio cuore la perdita di questa persona. Penso che tutta la comunità ha perso moltissimo, e come è stato detto ieri al funerale, sono sicura che non sarà più la stessa cosa senza di lei.

Mi sono resa conto ad un certo punto, mentre scendevo la stradina in mezzo all'oliveta di Giogoli, per andare a riprendere l'auto e tornare alla mia vita di sempre, che forse ho perso un'occasione importante. Quando sono arrivata in Parrocchia questa signora era già molto malata. L'ho vista tante volte con il marito in Chiesa la domenica, con gli occhi gonfi per il ciclo di chemioterapia appena fatto, con in testa foulard multicolori sempre diversi. E sorrideva sempre, mano nella mano con il marito, come ragazzini.

E come una mosca ho partecipato al suo funerale e mi sono commossa. E sono sicura che lunedì prossimo conoscerò altri particolari, altre storie della sua vita, raccontate da quelle persone che la consocevano bene e che non potevano far altro che amarla. E' come se mi sentissi legata ad un filo sottile di amore, che lega queste persone insieme, e, coinvolgendo loro nella mia vita, ho coinvolto per forza anche lei. E forse è proprio questo il nostro destino. L'impercettibilità dell'amore che, come acqua, si insinua in ogni anfratto e colma ogni spazio libero. Mi sono sentita ricolma di questo amore, che è l'amore di tutti. Ogni giorno penso che l'unica nostra speranza, l'unica speranza di avere una briciola di felicità è fare entrare nella nostra vita persone come lei, persone come loro. Non posso fare a meno di volervi bene.

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giovedì, 22 ottobre 2009

Non mi vengono le parole. Ogni volta che ci penso mi dico scrivo qualcosa....ma non ce la faccio.

http://labelladdormentata-aurora.blogspot.com/

Cliccate su questo link e leggetevi tutto quanto da soli. Questa cosa l'abbiamo seguita, vissuta, ci siamo arrabbiati, abbiamo pianto e gioito. E c'è in atto una catena di solidarietà e d'amore che pervade tutta la penisola, da nord a sud, includendo le isole e pure molti paesi oltre le Alpi. Sono così fiera di essere vostra amica!

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mercoledì, 07 ottobre 2009

Io ho un'amicamica, con la quale ho condiviso tantissimi momenti belli e tantissimi momenti brutti. Una di quelle amiche che non ti scegli, e non ti spieghi nemmeno perché alla fine siamo amicheamiche. C'è un feeling, una sitonia, un affetto che va oltre la semplice scelta. L'impressione è che qualcun altro, qualcuno che abita ai piani alti, abbia scelto per noi.

Da un po' di tempo però abbiamo diradato gli incontri, le telefonate. Lei ha una figlia di due anni più piccola della mia bambina grande, ed è sola. Quindi ha tutti i problemi che ho io solamente che se li deve smazzettare per conto suo, come tutte le mamme single di questo mondo. Per questa sua scelta ho un rispetto per lei quasi reverenziale. Siamo come sorelle, ci capiamo al volo, uno sguardo, una battuta, capiamo esattamente ciò che l'altra vuol dire senza troppi giri di parole. Quando ha scelto di tornare a vivere a Firenze ha scelto di venire a stare vicino a casa mia, quindi le nostre figlie hanno frequentato lo stesso asilo e ora frequentano la stessa scuola.

L'altro pomeriggio l'ho incrociata sul cancello della scuola e le ho chiesto, come faccio sempre, come stava lei e come stava la bambina. Mi ha detto che sua figlia ha fatto delle analisi ed è risultata celiaca!

Ieri sera le ho telefonato, la bimba doveva fare una visita importante all'Ospedale Meyer, e mi ha raccontato le sue paure, i suoi dubbi, la difficoltà nella gestione di questa malattia, che non è proprio una malattia, e incuria e disattenzione possono creare problemi molto molto seri ai bambini. E' stato come ritrovarsi dopo tanti anni, non finivamo più di parlare. Ci siamo confidate, ci siamo sentite vicine di nuovo, come se il tempo non fosse mai passato.

Questa malattia è subdola, perché spesso non da nessun tipo di sintomo. La dottoressa che segue questa bimba si è accorta che qualcosa non andava perché la bimba non cresceva come avrebbe dovuto. E quindi i dubbi e quindi le analisi. Si tratta di un'intolleranza al glutine del grano, che è una delle componenti principali di tutti i derivati quali pasta, pane, farina. Ma non solo. Conservanti a base di glutine sono contenuti in gran parte degli alimenti conservati tipo conserve di pomodoro, ketchup e maionese, insaccati, wurstel, marmellate. Persino tutti quegli alimenti pronti che contengono glutammato di sodio. Insomma, un delirio! Queste persone devono avere i pasti preparati in luoghi quasi sterili e non contaminati da nessun tipo di farina. Quindi difficilissimo gestire i pranzi e le cene a casa, figurarsi quindi in ristoranti e pizzerie. Ma soprattutto la mensa scolastica. E questo è il suo cruccio più grande.

La mensa scolastica della nostra scuola non brilla per qualità. Ultimamente ci sono stati dei grossi, grossissimi problemi con il cibo destinato ai nostri ragazzi. La qualità non è eccellente, forse dovuto al fatto che il cibo cotto viene distribuito tre, anche quattro ore dopo la preparazione. Mia figlia mangia sempre pochissimo, tanto che ho dovuto ricominciare a darle merende più sostanziose, in modo da non farle saltare completamente i pasti. D'altra parte, se il prosciutto cotto servito alla mensa non ha un buon odore, i bambini non lo mangiano. Se la pasta è scotta e acquosa i bambini non la gradiscono. E provate  a far capire a un bambino di 6-7 anni che se il passato di verdura puzza o se la pasta è molliccia e acquosa la deve mangiare lo stesso....

Sono felice di averla ritrovata, sicuramente le starò più vicino. L'affetto che ci lega va oltre qualsiasi cosa, e non è giusto che per pigrizia o per routine noi ci si debba perdere di vista. E' vero che la vita familiare a volte ti prende e ti trascina via, ma sicuramente farò tesoro di questa lezione! Soprattutto adoro spettegolare per telefono con lei!!!!

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venerdì, 31 luglio 2009

Martedì sera con il marito siamo partiti alla volta di Gattatico, in quel di Reggio Emilia. E' stata organizzata una cena in un Agriturismo tra "Conigli Ruggenti".

Devo dire che all'inizio non volevo andare, mi sentivo stanca, svogliata e ancora un po' scossa dalle vicissitudini familiari degli ultimi tempi. Però il marito ha insistito, ed è grazie a lui che abbiamo passato una serata bellissima.

Eravamo in 15, perché i conigli Pesaresi hanno dovuto rinunciare a causa di un improvviso malore di uno dei due. C'era la nostra delegazione, quella Fiorentina, poi c'era la delegazione di Bologna, quella del Veneto, quella di Milano e una piccolissima delegazione romana. Mancavano totalmente rappresentanti del Sud Italia ma, dato il periodo, la distanza e la calura, non se l'è sentita nessuno di farsi tutti quei chilometri per una cena.

Siamo arrivati all'agriturismo che i Milanesi erano già arrivati, e allora baci, abbracci, pacche sulle spalle e tanta, tanta voglia di stare insieme, di raccontare. Poi a ruota sono arrivati quelli di Bologna, con la micro-delegazione romana e i Veneti. Poi molto timidamente è arrivata la piccolissima delegazione locale. In realtà si tratta di una ragazza di Pisa trasferitasi nella bassa padana per lavoro, e devo dire che è stata molto felice di poter parlare con dei corregionali...anche se mio marito è di origini Livornesi e si sa, tra Pisa e Livorno non corre proprio buon sangue!!!

Prima di cena abbiamo preso possesso della stanza, molto bella, grande e arredata con un mobilio tipo "della nonna", molto gradevole e adatto all'ambiente rustico della cascina. Poi a mangiare!

Noi eravamo vicino a due signori di Bologna e alla ragazza padano-pisana. Ogni tanto facevamo qualche incursione, tra una portata e l'altra, dagli altri commensali per non smettere di chiacchierare, ridere e raccontarsi pezzetti di vita lasciati in sospeso dall'ultima volta che ci eravamo visti. C'era un'atmosfera magica, come se il tempo si fosse fermato per un pochino.

Finita la cena siamo andati fuori a godersi il fresco e le zanzare, e abbiamo continuato a parlare, ridere e raccontare. Ognuno di noi aveva qualche storia da dire, mio marito si è trovato subito a suo agio, dall'ultima volta che è stato della compagnia sono passati due anni,  ma è stato come se il tempo non fosse passato. Dopo aver superato il momento critico dell'assegnazione facce/nomi poi è stato tutto in discesa!!!

Ci siamo lasciati con la promessa di rivedersi presto. Vedremo se sarà possibile, ma nel cuore mi rimarranno i sorrisi e l'affetto di tutte queste meravigliose persone!

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venerdì, 03 luglio 2009

Ieri pomeriggio avevo un po' di commissioni da fare, ma una in particolare era la più importante,  comprare il regalo di compleanno al marito.

Dopo aver girato tre negozi di elettrodomestici, ho deciso di andare in quello più grande, che è nel centro commerciale della Coop, vicino a casa della mia mamma. Soddisfattissima per l'acquisto, esco tutta contenta dal negozio e vado verso la macchina, alzo gli occhi e la vedo lì. L'istinto mi dice di andare oltre e non guardarla, ma tutto il resto dentro di me mi ha fatto fermare, l'ho guardata negli occhi, quegli occhi verdi, me li ricordavo benissimo, come se fosse ieri. Poi le ho sorriso, lei mi ha riconosciuta e ci siamo abbracciate. Non avrei mai immaginato di incontrare una compagna di scuola proprio lì. Ed è stata proprio una delle compagne che ha condiviso tutto il percorso scolastico dei 5 anni, perché con altri  compagni ci siamo divisi al triennio.

Non so se mi ha fatto davvero piacere tornare indietro così tanto. Avevo sinceramente messo via tutto ciò che riguardava la scuola, faceva troppo male ricordare. E' vero che ci sono stati momenti felici, ma perdevano di senso contro tutti quei momenti di seria difficoltà. E ce ne sono stati davvero tanti, credete. Con questo però mi rendevo conto di aver perso dei contatti, delle amicizie importanti. Ma in quel momento dal conto costi-benefici era la cosa migliore da fare. Forse l'unica. Ricominciare da zero. E così ho fatto. Ho ricominciato da zero così tante volte...al lavoro dopo tutti i trasferimenti che fatti e subiti, nella vita, nelle amicizie.....

Adesso guardo al passato con più serenità. Sono consapevole che tutto quello che mi è accaduto, bello o brutto, buono o cattivo fa parte del mio bagaglio e me lo porterò dietro per sempre. Che tutto quanto ha contribuito a farmi diventare la persona che sono. E che adesso per lo meno sono in grado di guardarmi allo specchio senza inorridire. Almeno non subito alla prima occhiata. Inizio davvero quasi a piacermi così come sono, come le tante persone che mi vogliono bene proprio così perché sono io. Adesso si che sono in grado di vederle queste cose e queste persone. Prima era tutto così difficile.

Adesso forse è arrivato il momento di fare "pace" anche con questo periodo della mia vita. E sono contenta che mi sia stata data questa preziosa opportunità!!!

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martedì, 28 aprile 2009

Ieri sera ho scoperto, anzi ho RI scoperto i miei amici.

Il lunedì sera vado a trovare un'amica, si sta insieme, si chiacchiera, si prega insieme. Siamo sempre in cinque o sei, e ogni volta si aggregano persone nuove. La sua casa è aperta, l'appuntamento un'istitizione. Non mancherei mai a uno dei suoi "lunedì sera". Lei è una grande persona, ognuno apre il suo cuore e racconta agli altri i suoi crucci, i suoi sospiri, i suoi piccoli e grandi dolori quotidiani. Nel momento del bisogno mi sono stati vicini, ma adesso penso che sono fortunata, che i miei piccoli "problemi" non sono poi così grandi, però sono calcificati in fondo al mio cuore e a volte fanno molto male, però io non me ne rendo conto fino in fondo. Non sono mai riuscita ad aprire una fessura nemmeno una volta, un po' per pudore, un po' perché preferisco dare spazio a chi di noi sta davvero male, per motivi seri.

Accade però che quella piccola fessura si apre improvvisamente, perché i tanti piccoli dolori sono diventati troppi ed escono fuori, quasi senza che tu te ne renda conto. E vedi che le persone che ti sono vicine dimostrano davvero di tenere a te, perche sei te e nessun altro. Perché ti vogliono bene per ciò che sei, e cercano di aiutarti a superare queste piccole difficoltà della vita, come tu tante volte hai aiutato loro, senza chiedere niente in cambio. Ebbene, è accaduto, e mi sono resa conto di avere una grande famiglia  che mi ha accolta, e che mi abbraccia ogni volta che ne ho bisogno.

Ho avuto la conferma che l'amore richiama amore. E mi è venuta in mente questa bellissima canzone di Ligabue cantata magistralmente anche da Fiorella Mannoia. La dedico a tutti gli amici, perché se si mette in circolo il nostro amore il mondo sarà senz'altro un posto migliore! Vi voglio bene.

Ligabue - Metti in circolo il tuo amore (Radiofreccia 1988)

Hai cercato di capire
e non hai capito ancora
se di capire di finisce mai.
Hai provato a far capire
con tutta la tua voce
anche solo un pezzo di quello che sei.
Con la rabbia ci si nasce
o ci si diventa
tu che sei un esperto non lo sai.
Perché quello che ti spacca
ti fa fuori dentro
forse parte proprio da chi sei.

Metti in circolo il tuo amore
come quando dici "perché no?"
Metti in circolo il tuo amore
come quando ammetti "non lo so"
come quando dici "peché no?"

Quante vite non capisci
e quindi non sopporti
perché ti sembra non capiscan te.
Quanti generi di pesci
e di correnti forti
perché 'sto mare sia come vuoi te.

Metti in circolo il tuo amore
come fai con una novità
Metti in circolo il tuo amore
come quando dici si vedrà
come fai con una novità

E ti sei opposto all'onda
ed è li che hai capito
che più ti opponi e più ti tira giù.
E ti senti ad una festa
per cui non hai l'invito
per cui gli inviti adesso falli tu.

Metti in circolo il tuo amore
come quando dici "perché no?"
Metti in circolo il tuo amore
come quando ammetti "non lo so"
come quando dici peché no.

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categoria:amore, canzoni, famiglia, amicizia, emozioni, sorrisi
mercoledì, 11 marzo 2009
Domenica 8 marzo ho trascorso la festa delle donne (mi accodo anche io al post di Moma...) in maniera trasversale, senza fare grandi cose particolarmente estreme. Sono andata all'Outlet Val di Chiana Village con due amiche.

La storia di quest'uscita è un po' particolare, le mie "compagne" di avventura sono anch'esse mogli di sub, che non è una strana malattia, ma una passione che se ti prende a volte può sembrarlo davvero. Ei nostri mariti, tutti e tre, sono davvero malati!!!  Questa domenica il loro gruppo sub aveva organizzato un'uscita "Full-Day" all'Isola di Gorgona, e noi saremmo rimaste sole tutto il giorno. Come non approfittarne?? Ho sistemato i ragazzi (suoceri e cognati santi subito...) e via!!!!!

La mattina ci siamo ritrovate ad un'ora umana (le dieci), il viaggio è stato tranquillo, nessuna coda, nessun intoppo nonostante il bel tempo agognato dopo tanto piovere. Dopo un'oretta siamo approdate all'outlet e dopo esserci orientate, siamo andate all'arrembaggio!!!

 Devo dire che il Val di Chiana Village è un'outlet molto grande, ci sono davvero tanti negozi, e, a differenza di quello di Barberino, ci sono negozi conosciuti e la merce è davvero conveniente. Non ci sono le marche dell'alta moda, a parte pochi e deserti negozi, insomma è un posto un po' alla portata di tutti. E abbiamo trovato davvero tante cose. A me poi lo shopping piace, piace tantissimo!!! Diciamo che è uno dei miei "sport" preferiti e anche un ottimo antidepressivo. Mio marito nei momenti in cui stavo malissimo e avevo il morale molto più in basso della suola delle mie scarpe, per tirarmi su mi portava a fare shopping. Anche se non compravo niente, girare per negozi riusciva a rilassarmi un po' e mi faceva stare meglio.

 Nonostante questo post possa fare pensare diversamente, sono una persona che non ama spendere e spandere, cerco sempre di contenermi e di non esagerare. Però ci sono delle cose alle quali non riesco a resistere. E la cioccolata è una di queste. Siamo entrate nel negozio della Lindt quasi alla fine della giornata, non dovevo comprare niente, e sono uscita con una bottiglia di vino dolce e tre stecche di cioccolata, una al tiramisù per i bambini, una alla ciliegia e peperoncino per me e il marito e una normale fondente all'85%  per i momenti di disperazione. Abbiamo anche assaggiato il "Varesino" che è un caffé con cioccolata calda con sopra schiuma di latte e una spruzzatina di cacao in polvere, ma soprattutto il cucchiaino di cioccolata. Se capitate in un qualsiasi negozio Lidt, outlet o no, non potete non assaggiarlo!!!!

 Sono tornata a casa con un nuovo paio di scarpe da ginnastica fighette, bianche e fucsia , un completo elegante pantalone e maglietta grigio perla, una camicetta bianca e una maglietta con un bellissimo disegno pieno di perline, un bellissimo paio di occhiali da sole leopardati che esibirò con orgoglio al Rabbit Pride di Primavera, facendo invidia alla mia amica Gabibba,  due bottiglie di vetro di quelle con il tappo attaccato, con su disegnato Tom e Jerry e Winnie the Pooh, sei bicchieri da acqua con disegnato il principe ranocchio (uno dei soprannomi del piccolino è Rano(cchio)!!!) e quando li ha visti ha fatto un sacco di feste, e poi incursione da Pompea per comprare calze e calzini.

 I prezzi, come ho detto prima, sono per la maggior parte molto convenienti, poi dipende tanto dal tipo di merce, tutto sommato però il risparmio è davvero grande.

  Ci sono davvero tanti negozi di cose per la casa, e anche questo mi è piaciuto moltissimo, quando dovrò acquistare cose per la casa nuova so dove andare a cercare, soprattutto per ceramiche, oggetti in vetro e telerie!

 Alla fine della giornata, trascorsa passeggiando e chiacchierando, tra il serio e il faceto, raccontandoci interi pezzi di vita, ci siamo sentite così bene, così in sintonia che alla fine sicuramente faremo il bis, e perché no, il ter!!!

 Spero davvero tanto che si possano aggregare anche altre compagne, magari potremo organizzare qualche evento parallelo alle immersioni dei mariti. Diciamo che questa uscita è servita un po' per prendere le "misure". Le mie compagne sono state meravigliose, e le ringrazio di cuore tutte e due, perché mi hanno fatto trascorrere una domenica bellissima e davvero fuori del comune.

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categoria:shopping, amicizia, emozioni, outlet
sabato, 28 febbraio 2009
Questo è u n ringraziamento, per le gentili dolci e meravigliose ospiti del blog culinario del ruggito del coniglio. Ospiti perché loro sono le padrone di casa che ci permettono, e io sono una delle tante che vi scrivono, di mettere ingredienti, profumi, ricordi....soprattutto quelli e perché no, sapori. Sapori di un'estate particolare...o di una zia che è il primissimo ricordo della mia vita, o delle golosità che preparo per i miei bambini....insomma, un gran bel contenitore!!!

Stamattina, alle sette e un quarto circa durante la trasmissione di Radio Due di Marina Cepeda Fuentes  "Che bolle in pentola" Sandra e Anna Paola sono state intervistate!! E hanno citato proprio la sottoscritta, che,insieme agli altri, collabora con l'ormai famosissimo blog!!!!

Ho messo la sveglia e con lettore mp3 alle orecchie ho ascoltato la trasmissione. Dopo dieci minuti è venuto il mio piccolo per infilarsi di straforo nel lettone, al calduccio, vicino a mamma e papà, e dopo un po' è arrivata anche la bimba. Ogni tanto capita che il lettone diventi "lettone di concentramento", perchè un letto per due persone riesce a contenerne quattro!!!

Ho gioito, per quel pizzico di notorietà! Mi sono sentita così importante, orgogliosa e fiera di avere due amiche così!!!!
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martedì, 20 gennaio 2009

E' una settimana che ci giro intorno con il pensiero. E forse adesso, dopo una settimana sto razionalizzando un po'meglio.

L'antefatto in poche parole. Una persona a me molto cara, che nella sua vita ha fatto veramente il bene di tanti, tantissimi ragazzi si trova nei guai. In guai abbastanza grossi, che pregiudicheranno, a mio avviso, un po' tutto quello che di buono ha fatto nella sua vita. Insomma, è in ballo la sua reputazione.

All'inizio sono rimasta scioccata, questa persona è veramente buona, le voglio davvero tanto bene, e di guai in questo periodo ne ha avuti tanti, talmente tanti che si accavallavano l'uno sull'altro sommergendola letteralmente.

Lei è sempre rimasta in piedi, con una forza incredibile si è sempre rialzata. Stavolta però è diverso. Lei ha una Fede in Dio incredibile, non si perde mai d'animo, anzi è lei la prima a confortarci e ad esortarci ad andare avanti.

Sono molto preoccupata per lei, e questo pensiero mi accompagna ogni momento della mia giornata. Poi è arrivato all'inizio, il pensiero, quasi in sordina e poi ha preso corpo. Ma per rinascere forse non dobbiamo prima morire?

Parlo di rinascita, di cambiamento. Quella forza che ti viene di ricominciare tutto da capo quando non hai più niente da perdere, quando ormai ti rendi conto che la vita che hai vissuto fino a quel momento non ha più senso. Forse bisogna andare in fondo, e poi piano piano risali la china. E forse è questo che sta accadendo a questa persona. E' accaduto anche a me qualche anno fa. Mi sento sempre in fondo alla salita, sempre a tutt'oggi, però una cosa in più rispetto a prima ce l'ho: ho una visione molto più ampia.

Questo senso di visione più allargato, che mi permette di vedere le varie cose importanti da diversi punti divista, è stato un traguardo molto prezioso. Ho imparato a non sottovalutare niente, sia nel bene che nel male. Vivi ogni giorno come se fosse l'ultimo, ho letto ultimamente nel blog di Api. Ed è vero. Vivi intensamente fino in fondo ogni istante della tua vita.

Questo dono però si acquisisce con fatica e dolore. Ho imparato che nella vita niente è gratis, non ti risparmia niente nessuno. C'è da lottare e da faticare, e quando ti sei rialzato, Bam! ricadi subito. E forse questi sono davvero i miei buoni propositi per quest'anno, di cui ho vissuto solo uno spicchio, e sinceramente è stato abbastanza difficilino.

L'amore che possiamo donarci l'un l'altro, questo fa davvero la differenza. E di amore questa persona ne ha davvero tanto. Deve solamente aspettare che arrivi il momento in cui se lo potrà godere appieno.

Queste riflessioni sono tutte per te, amica mia. Ti voglio bene.

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sabato, 10 gennaio 2009

Ecco qua. Le feste sono finite.

Non so se dire finalmente o purtroppo, non è che ho avuto molto tempo per godermele, ho lavorato quasi tutto il tempo.

Non c'è stato molto lavoro, mi è servito questo periodo per riorganizzare un po' tutto quanto. Però ho la ferma intenzione di fare in modo che qualcosa cambi. Non può rimanere tutto così, deve per forza cambiare qualcosa, o io impazzisco. La situazione in ufficio è sempre più frammentata, sempre più divisa. I gruppi gruppetti gruppettini si moltiplicano in sottogruppi, strane alleanze, persone esasperate che lasciano correre anche le cose più gravi. Si. E' necessario che per forza cambi qualcosa. E la situazione economica del nostro Ente non aiuta. Ogni giorno c'è una voce di corridoio che contrasta con quella del giorno precedente. In tutte le situazioni difficili c'è un humus di voci più o meno positive che contribuiscono notevolmente ad inquinare l'atmosfera già notevolmente inquinata dalla nostra convivenza forzata. E in questo i capi non contribuiscono certo con una sana e doverosa chiarezza. Tutto tace, ed ho paura che sia la calma prima della tempesta. Vedremo via via cosa succederà, ma le sensazioni non sono per niente buone.

In questo periodo sono riuscita a invitare i miei amici a pranzo per Santo Stefano, ci siamo divertiti moltissimo, nonostante la piccolezza del mio appartamento siamo stati benissimo! Ho organizzato una riunione di tutti gli amici, anche quelli che non si vedevano da tantissimo tempo, ed è stata una gioia vedersi. Figuratevi che c'era gente che non si vedeva da almeno 10 anni!!! E questo mi ha fatto sentire molto orgogliosa di me stessa!

E poi ci siamo concessi, per fine anno, qualche giorno nel Wellness Center dove ero già stata con tutta la famiglia allargata per Pasqua. Questa volta me la sono proprio goduta, anche perché oltre ai miei cognati e ai miei suoceri sono venuti anche una coppia di amici, con i quali siamo molto legati. Ci siamo destreggiati tra bagni nell'acqua calda, bagni nell'acqua termale saune e palestra.Sono anche riuscita a leggere tre libri!! I bambini invece hanno giocato, nuotato si sono divertiti tantissimo ad andare in palestra a fare pesi, cyclette e tapis roulant!!! Ormai erano conosciutissimi nell'hotel, e tutti gli ospiti italiani li salutavano e li riconsocevano!

E in questo periodo ho approfittato per riconsiderare tante cose, fare progetti per il futuro, lasciarmi andare ai ricordi, a chi non è più con noi, o ai bei momenti passati, purtroppo per questo non ho mai tanto  tempo, e allora mi sono concessa anche qualche istante di malinconia.

Sono ripartita con tanta energia, tanta voglia di fare. Devo fare attenzione, perché quando sono in questo status mentale, l'entusiasmo mi fa combinare guai, guai grossi. Ormai ho un po' di callo, sto imparando tante cose di me, spero vivamente di non mettere in difficoltà nessuno a questo giro!

Ultima cosa meravigliosa successa: nell'ultimo mese non ho avuto molto tempo per andare a Giogoli, ne ho approfittato per fare un po' un'analisi, e ho visto un'altra parte della medaglia, che mi può servire forse a dare un contributo alla comunità. Vedremo un po' cosa mi riuscirà di fare.

Nel frattempo che non avevo avuto contatti quasi con nessuno per più di un mese, ero rimasta che c'era una riunione ieri sera, beh, il Don ha avuto un contrattempo e la riunione è saltata. Ebbene c'è stato un tam tam così forte e così potente, mi hanno chiamato diverse persone, ho ricevuto email e sms per avere la notizia. E meno male che mi sentivo fuori dal gioco! E' proprio vero, quando le cose devono andare per il loro verso ci vanno lo stesso, anche senza fare niente. Certe belle sorprese sono preziose.

Auguro a tutti quanti un buon fine settimana!

postato da: martolyna66 alle ore 11:00 | Permalink | commenti (4)
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