domenica, 13 settembre 2009

Oggi è la prima domenica dopo tutti questi mesi che mi sono concessa il lusso di ciondolare pandofolando a casa.

Ho tenuto a bada venerdì e sabato suoceri, mamma, sorella e nipoti e ho messo il cartello "Do not disturb" alla porta. Il marito aveva un'importante immersione tecnica a Giannutri ed è partito quando il sole ancora non era sorto. Quindi casa è tutta alla mercé mia e del mitico piccolo duo!!!

Abbiamo anche deciso di cucinare un piatto nuovo, la ricetta l'abbiamo presa dalla "Guida in cucina" del Nintendo DS. Si chiama "Hachis Parmentier" ed è un pasticcio di carne e patate gratinato in forno.

Per il resto il programma è di annoiarsi a morte, tra libri, computer e televisione, ma forse nel pomeriggio andremo a fare una passeggiata, vedremo se il tempo sarà clemente!

Ogni tanto ci vuole una giornata così per riprendersi dallo stress della settimana, vero????

postato da: martolyna66 alle ore 11:18 | Permalink | commenti (2)
categoria:famiglia, , figli, riposo
martedì, 09 dicembre 2008

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Dopo tutti i programmi, le prove del saggio, le lezioni di musica sabato sera mia figlia si è ammalata. Lei suona il violino e giovedì prossimo ci sarà il consueto saggio natalizio. I ragazzi hanno lavorato così tanto, sicuramente sarà una bellissima serata.

E forse lei si è strapazzata un po' troppo e così, di punto in bianco, una volta tanto che avevamo fissato con i nostri amici per una pizza, sabato sera  ha iniziato a tremare, a dirmi che aveva tanto mal di testa e che le girava tutto. Le abbiamo provato la febbre e ce l'aveva a 39°.

Mi sono dovuta rintanare in casa per tutto il resto del fine settimana, tenerla al caldo, in attesa che arrivasse martedì. Devo dire che stare due giorni a casa non mi è dispiaciuto. Ho sistemato un po' di cose che dovsistemare, ho tolto di mezzo qualche scatola casa che campeggiava in casa da mooolto tempo e le ho messe in garage in attesa che vengano smistate verso la loro dimora definitiva. I giocattoli andranno tutti quanti alla scuola materna che frequenta il nanetto.

Si, questo è il nuovo soprannome del mio bimbo. Sabato pomeriggio, prima che la ragazza si ammalasse, siamo andati a vedere un negozio di articoli sportivi che faceva grandi sconti, e il piccoletto si è voluto comprare a tutti i costi un cappellino di pile a punta di color verde. Inutile dire che quando mi sono girata sono rimasta strabiliata: lui sorridente mi diceva "Mamma guarda come sono bello!!!" E io vedevo davanti a me un "Nano da giardino vivente". Gli mancava solo la barba! Diciamo che se ci sarà da fare un travestimento al volo, dovrò solamente trovargli un completino rosso e delle babbucce verdi dello stesso colore del cappello (color "Verde nano da giardino"). C'è chi li ha in giardino, chi li ha in terrazza, io ne ho uno in carne ed ossa....inutile dire come sono orgogliosa!!!!

Insomma tra domenica e lunedì ho portato su dal garage tutta l'attrezzatura per fare l'Albero di Natale. E abbiamo approfittato della momentanea tregua febbrile della mia ragazza e lo abbiamo prima costruito, poi addobbato. E adesso è qui, accanto a me, che mi fa compagnia, con le sue luci bianche e azzurre che si accendono e si spengono. I ragazzi dormono, è stata una giornata lunga.

Si, perché quando stamattina ho cercato di organizzare tutto, mi sono resa conto di non riuscire a farcela, e ho deciso di prendermi un giorno libero. Ho portato la ragazza dalla dottoressa e poi siamo andate a fare un po' di spesa. Poi di nuovo al calduccio.

Stasera  con i ragazzi abbiamo iniziato a lavorare sulla mangiatoia del Gesù Bambino che ho comprato mesi fa, con le mie amiche a Napoli. Via San Gregorio Armeno era già in piena atmosfera natalizia il 20 settembre! Penso che sia una delle strade più belle di Napoli e io sono molto orgogliosa di aver acquistato lì il mio bambinello. Quest'anno ci sarà solo lui. Forse l'anno prossimo qualcun'altro gli farà compagnia. Chissà. Appena lo avremo sistemato sicuramente metterò una bella foto sul blog, e anche una bella foto del mio Albero di Natale.

La sosta forzata mi ha fatto ri-scoprire un po' di spirito natalizio, soprattutto mi ha fatto godere della gioia di stare insieme. Anche se siamo in quattro in una stanza, e a volte ci diamo fastidio, ci basta essere vicino. Tutto il resto non conta, e la malattia diventa un pretesto, una scusa per regalarci momenti intensi e meravigliosi.

postato da: martolyna66 alle ore 21:51 | Permalink | commenti (3)
categoria:famiglia, malattia, , natale, figli
lunedì, 26 novembre 2007

Finalmente, l'altra sera sono riuscita a vedere questo film. Desideravo moltissimo vederlo, ne avevo sentito parlare benissimo ed ero quasi scettica.

Sarà che in questo periodo non vivo una situazione lavorativa idilliaca, è stato facile immedesimarmi nella protagonista. E capire perfettamente le dinamiche della situazione nella quale suo malgrado si è trovata.

In un film che tutto sommato è un film di intrattenimento, non troppo impegnato e facilmente accessibile al pubblico è contenuto un messaggio importante, non farsi annientare dal lavoro. E noi purtroppo un po' per bisogno un po' perché amiamo profondamente soffrire, ci facciamo soggiogare dagli eventi lavorativi, come se fossero  il fulcro centrale della nostra esistenza.

Non è che non mi piaccia il mio lavoro, però non esiste soltanto questa dimensione. Esistono molte sfaccettature, e noi donne specialmente, abbiamo una poliedricità unica, sappiamo essere tante cose allo stesso tempo. E questo è tipicamente femminile, gli uomini non hanno tanta elasticità. Loro sono uomini e basta, noi siamo cuoche, impiegate, madri, consolatrici e consigliere, maestre, addette alle pulizie, teniamo i contatti sociali della famiglia.... quante cose sappiamo fare e quante cose i nostri uomini delegano a noi perché tanto abbiamo tempo, e come lo sappiamo fare noi loro non sanno farlo.

Mi è piaciuto tanto davvero, mi ha fatto pensare. E come la protagonista mi ha fatto riflettere sull'opportunità di continuare a subire una situazione lavorativa o provare a cambiarla. Non prima però di essermi resa conto esattamente che ho il potere di cambiare la mia vita, perché è mia. Come ha fatto infine la protagonista del film.

Mi chiedo davvero se avrò la forza di portare avanti questa battaglia.....

Intanto vi consiglio vivamente, se non lo avete ancora fatto, di vederlo. Vedrete una Meryl Streep enigmatica egocentrica e pragmaticamente crudele, e una Ann Hataway che come al solito interpreta magistralmente la brava ragazza, e che oltre che brava è pure bella ed elegante!

Penso che diventerà uno dei miei film culto, insieme a tanti altri tra i quali Jumpin' Jack Flash e Dirty Dancing. Non mi ci facevate così romantica e melensa eeh????!!!

 

postato da: martolyna66 alle ore 11:45 | Permalink | commenti (6)
categoria:cinema, lavoro,