Lo sento dire in continuazione dai miei capi. Sinceramente sarei quasi stufa. Ne ho davvero abbastanza.
Settimana scorsa ho partecipato a un'assemblea sindacale, erano anni che non partecipavo. E il quadro che ci hanno illustrato è molto complicato e difficile. Gli enti come il nostro sono quasi tutti al collasso. Non ci sono soldi, i finanziamenti non riescono a coprire che un piccolo pezzo delle ingenti spese che questa enorme macchina deve sostenere. Nessuno vuole fare a meno dei privilegi dei quali ha fin'ora goduto e quindi ci rimettono per forza i servizi al pubblico. In più metteteci la meritocrazia che in questi ambienti è pressoché assente, e che sei fortunato se riesci a collaborare con qualcuno che è in grado di mettere insieme un ragionamento semplice. Insomma, la situazione è bruttabruttabrutta.
Queste ragioni non mi convincono più. Anche se conosco tante persone che hanno problemi con il lavoro, questo è vero e sacrosanto, e per loro tutto il mio rispetto. Ma non puoi nascondere la tua incompetenza dietro a una frase di questo genere. In questo modo si offendono tutti quei lavoratori che davvero un lavoro non ce l'hanno più. Sei il capo? Fallo. Se non sei in grado lascia il tuo posto a qualcuno che lo sa fare. Queste persone meritano dignità e rispetto. Non si può fare demagogia di bassa leva per giustificare la tua incompetenza.
Scusate lo sfogo ma quando ce vò ce vò.

categoria:ufficio, lavoro, sfoghi, preoccupazioni








