martedì, 30 dicembre 2008

Mi sono detta: "Devo scrivere qualcosa sul blog per la fine dell'anno". E sono qui a scervellarmi, quando, all'improvviso poso lo sguardo sull'agenda dell'anno che sta per finire. Distrattamente la prendo e inizio a sfogliarla, settimana dopo settimana. Settimane intense e piene di tante cose.

Mi sono accorta che l'anno scorso ho lavorato sia il 31 dicembre che il 2 gennaio. Che ho iniziato una dieta che non ho mai portato a termine, anche perché i farmaci che mi aveva dato la dottoressa mi facevano stare male.

Salute: nel 2008 la mia mamma è stata operata di cataratta, il fratello della mia amica ha avuto grossi problemi di salute ed è stato ricoverato in ospedale, adesso sta benissimo, però abbiamo vissuto momenti molto difficili. Dopo anni di tentativi e cure la mia amica è rimasta incinta e a Gennaio nascerà una bellissima bimba, siamo già in fibrillante attesa!

Dal punto di vista dei viaggi invece è andata benissimo: ho visitato Barcellona e Praga con i miei amici, e sono andata in Slovenia alle Terme, dove tornerò per la fine dell'anno. Con la mia famiglia siamo stati in Giamaica e ho trascorso le ferie estive in montagna., cià, perché è stato il primo anno che non abbiamo trascorso le vacanze al mare con i nostri amici. Mi sa che l'anno prossimo riprenderemo le vecchie care abitudini.....

Ho partecipato all'evento clou, il Raduno dei Raduni, il famoso Radunapoli, e ho riscoperto quanto è bella Napoli e soprattutto che amici meravigliosi ho.

Un'altra delle cose più importanti del 2008 è stata la Prima Comunione di mia figlia, ed è stato molto emozionante.

Ho conosciuto tante persone nuove in Parrocchia, e ho approfondito la conoscenza di persone che conscevo solo di vista. Alcuni sono stati una piacevole sorpresa, altri una triste conferma. Non si può piacere a tutti, ed è normale che ci siano persone a noi più o meno congeniali. Bisogna solamente avere pazienza e cercare di sforzarsi di non cedere all'istinto, sarebbe una cosa terribile, anche se hai tanta tanta voglia di prendere l'altra persona a sprangate. Ho vissuto momenti memorabili, spiritualmente molto intensi e ho approfondito le mie conoscenze. Non posso che essere felice di ciò.

Un grosso pensiero e una preghiera a tutti gli amici che ci hanno lasciato in quest'anno. Che non sono pochi. Purtroppo la morte non ci ha risparmiato nemmeno quest'anno. Si dice che fa parte della vita, ma spesso non riusciamo proprio a venirci a patti.

Insomma, è stato un anno molto intenso. Lavorativamente piuttosto statico, non sono ancora riuscita a spostarmi nella sede più vicina a casa e ci sono ancora tanti problemi da risolvere, spero che quest'anno nuovo mi possa portare qualche novità da questo punto di vista, dato che il 2008 non ha segnato nessun cambiamento fondamentale.

Auguro a tutti quanti i lettori e non di questo blog un sereno, bellissimo meraviglioso ed emozionante anno nuovo.

BUON 2009 A TUTTI!

postato da: martolyna66 alle ore 10:48 | Permalink | commenti (8)
categoria:
mercoledì, 24 dicembre 2008

Manca poco, pochissimo a Natale.

Devo ancora risolvere il problema di un regalino, pare che il gioco che ha chiesto mio nipote per la consolle Nintendo Wii non esista più sulla faccia della terra. Mi toccherà rimediare provvisoriamente in attesa che facciano il riassortimento.

Devo solo risolvere questo problemuccio, fare la spesa per il 26 (dovrei stare a casa e forse avrò amici a pranzo...incrociamo i ditini, volete?), e poi sarà tutto in discesa. Occorrerà attendere l'arrivo di questo gioioso evento.

Per farvi gli auguri vi lascerò con le parole del mio Parroco e amico.

"A Natale, Dio nasce davvero, perché Gesù è fisicamente e storicamente esistito. Ma la sua nascita non  ha nessuna importanza se non nasce dentro al cuore di ognuno di noi. Ed è questa nascita è la più importante di tutti. Egli nasce dentro al cuore di ciascuno perché possa crescere dentro di noi."

Questo è l'augurio che faccio a tutti quanti coloro mi hanno accompagnato in questo blog, con i loro messaggi, i loro commenti ma anche solo con la loro muta presenza.

Che questa speranza nasca dentro di noi e cresca, e crescendo ci faccia diventare uomini nuovi, migliori di quelli di prima. Perché per cambiare il mondo prima dobbiamo cambiare il mondo dentro noi stessi. Potrebbe essere tutto molto più bello, perché non provarci?

 

BUON NATALE!

postato da: martolyna66 alle ore 11:50 | Permalink | commenti (6)
categoria:
lunedì, 22 dicembre 2008

Non riesco a scrivere l'intervento pacato e profondo che avevo pensato, sono troppo indaffarata e...di corsa!!! Giusto tre righe per farvi sapere che non mi sono dimenticata, sono solo tanto molitssimo indaffarata.

Siamo riusciti anche quest'anno a non prepararsi in tempo e mi ritrovo all'ultimo momento a dover fare buona parte degli acquisti natalizi. Poco male, bisognerà organizzarsi.

E intanto si corre, come schegge impazzite, i figli da una parte,  i suoceri dall'altra, mamma e sorella da un'altra ancora. Penso che dopo Natale dormirò parecchio!!!!!

Ho aggiunto due righe alla colonna di sinistra, proprio sotto al mio profilo. E' una cosa carina che ho letto sul blog di Keypaxx, mi è piaciuta davvero tanto, e ho desiderato aggiungerla. Anche perché la filosofia del commento come sorriso mi ha davvero fatto vedere le cose sotto un punto di vista completamente diverso!!!

 

postato da: martolyna66 alle ore 09:24 | Permalink | commenti (3)
categoria:famiglia, natale
mercoledì, 10 dicembre 2008

Sentendo il giornale radio stamattina ho appreso questa notizia. La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo compie 60 anni.

60 anni fa, quando le rovine della Seconda Guerra Mondiale erano ancora calde, a Parigi, le Nazioni Unite hanno pubblicato questo importantissimo documento. Con i cuori ancora devastati dalle atrocità compiute durante la Guerra  queste persone illuminate hanno pensato di scrivere un Documento che potesse venire ratificato da  ogni Nazione, per evitare che tutto l'orrore compiuto potesse non essere ripetuto.

Tanti passi sono stati fatti, ma purtroppo non abbastanza.

Infatti la fame, la guerra, l'odio razziale, la discriminazione, la violenza gratuita sono cose di tutti i giorni, i nostri giornali ne sono pieni, e non passa giorno che non si compiano orrori e devastazioni.

Se volete dare un'occhiata alla Dichiarazione e alla sua storia potete andare su questo link di WIKIPEDIA.

 

postato da: martolyna66 alle ore 14:04 | Permalink | commenti (4)
categoria:
martedì, 09 dicembre 2008

http://tbn2.google.com/images?q=tbn:Xm7mWgbpEyqs9M:http://www.imgc.cnr.it/wyp2005/termometro.jpg

Dopo tutti i programmi, le prove del saggio, le lezioni di musica sabato sera mia figlia si è ammalata. Lei suona il violino e giovedì prossimo ci sarà il consueto saggio natalizio. I ragazzi hanno lavorato così tanto, sicuramente sarà una bellissima serata.

E forse lei si è strapazzata un po' troppo e così, di punto in bianco, una volta tanto che avevamo fissato con i nostri amici per una pizza, sabato sera  ha iniziato a tremare, a dirmi che aveva tanto mal di testa e che le girava tutto. Le abbiamo provato la febbre e ce l'aveva a 39°.

Mi sono dovuta rintanare in casa per tutto il resto del fine settimana, tenerla al caldo, in attesa che arrivasse martedì. Devo dire che stare due giorni a casa non mi è dispiaciuto. Ho sistemato un po' di cose che dovsistemare, ho tolto di mezzo qualche scatola casa che campeggiava in casa da mooolto tempo e le ho messe in garage in attesa che vengano smistate verso la loro dimora definitiva. I giocattoli andranno tutti quanti alla scuola materna che frequenta il nanetto.

Si, questo è il nuovo soprannome del mio bimbo. Sabato pomeriggio, prima che la ragazza si ammalasse, siamo andati a vedere un negozio di articoli sportivi che faceva grandi sconti, e il piccoletto si è voluto comprare a tutti i costi un cappellino di pile a punta di color verde. Inutile dire che quando mi sono girata sono rimasta strabiliata: lui sorridente mi diceva "Mamma guarda come sono bello!!!" E io vedevo davanti a me un "Nano da giardino vivente". Gli mancava solo la barba! Diciamo che se ci sarà da fare un travestimento al volo, dovrò solamente trovargli un completino rosso e delle babbucce verdi dello stesso colore del cappello (color "Verde nano da giardino"). C'è chi li ha in giardino, chi li ha in terrazza, io ne ho uno in carne ed ossa....inutile dire come sono orgogliosa!!!!

Insomma tra domenica e lunedì ho portato su dal garage tutta l'attrezzatura per fare l'Albero di Natale. E abbiamo approfittato della momentanea tregua febbrile della mia ragazza e lo abbiamo prima costruito, poi addobbato. E adesso è qui, accanto a me, che mi fa compagnia, con le sue luci bianche e azzurre che si accendono e si spengono. I ragazzi dormono, è stata una giornata lunga.

Si, perché quando stamattina ho cercato di organizzare tutto, mi sono resa conto di non riuscire a farcela, e ho deciso di prendermi un giorno libero. Ho portato la ragazza dalla dottoressa e poi siamo andate a fare un po' di spesa. Poi di nuovo al calduccio.

Stasera  con i ragazzi abbiamo iniziato a lavorare sulla mangiatoia del Gesù Bambino che ho comprato mesi fa, con le mie amiche a Napoli. Via San Gregorio Armeno era già in piena atmosfera natalizia il 20 settembre! Penso che sia una delle strade più belle di Napoli e io sono molto orgogliosa di aver acquistato lì il mio bambinello. Quest'anno ci sarà solo lui. Forse l'anno prossimo qualcun'altro gli farà compagnia. Chissà. Appena lo avremo sistemato sicuramente metterò una bella foto sul blog, e anche una bella foto del mio Albero di Natale.

La sosta forzata mi ha fatto ri-scoprire un po' di spirito natalizio, soprattutto mi ha fatto godere della gioia di stare insieme. Anche se siamo in quattro in una stanza, e a volte ci diamo fastidio, ci basta essere vicino. Tutto il resto non conta, e la malattia diventa un pretesto, una scusa per regalarci momenti intensi e meravigliosi.

postato da: martolyna66 alle ore 21:51 | Permalink | commenti (3)
categoria:famiglia, malattia, , natale, figli
venerdì, 05 dicembre 2008

E anche questa settimana volge al termine.

Ho una stanchezza enorme, che mi porto appresso come una zavorra da cento chili direttamente sulla schiena. Non è stanchezza fisica, quella è sana e salutare. La mia è stanchezza mentale, spirituale. Tanto effimera quanto pesante.

Mi chiedo spesso: cosa mi manca? Perché ci sono periodi nei quali ciclicamente vorrei che il mondo si fermasse e mi facesse scendere un po', solamente per riposare e riprendere fiato.

Non ho risposte. Forse sono troppo vulnerabile, o forse si è spostato il mio baricentro vitale e ancora non ci ho fatto l'abitudine. Il mio amico Giorgio domenica scorsa ha parlato di baricentri. Ha ribadito, lapalissianamente, che il centro, se non è proprio nel mezzo non è centro, è qualcos'altro.

E qui inizia la riflessione. Qual'è il mio centro? Di sicuro non sono io. Io che mi spezzo e mi faccio distruggere da chiunque, che se avessi un briciolo di amor proprio forse non mi troverei in questa situazione difficile. Allora qual'è?

Penso che il centro di ognuno di noi debba essere l'Amore, che poi sia l'amore di un uomo o di una donna o l'amore di Dio non è essenziale, dipende dai punti di vista. In ogni caso, se si centra la propria vita sull'amore allora tutto il contorno cambia.

Il problema di questo periodo, almeno per me, è che centrare la propria vita sull'Amore e poi ricevere per ricompensa calci in bocca, beh non è una cosa molto piacevole. Tutt'altro. E' vero che si dovrebbe amare gratuitamente, senza aspettarsi ricompense, ma siamo esseri umani, fatti di carne ed ossa e quindi vulnerabili. E' normale aspettarsi una qualsiasi reazione dall'altra persona. A questo punto però gioca un ruolo molto importante l'istinto di conservazione. E' come se ci fossero due forze contrapposte, una forza che ti spinge a fare sempre meglio e a fregartene delle reazioni altrui, l'altra che invece è come se ti dicesse: "Hei, sveglia!!! Non è vero che il centro di tutto debba essere l'Amore, lo vedi come vieni trattata? Non hai dignità, sei diventata una marionetta in balìa di chiunque! Smettila di pensare sempre a tutti, tira dentro i remi in barca, lascia perdere tutto e pensa a te e alla tua familgia." E io questa voce la sento, forte e profonda dentro di me. Però continuo a sentire dall'altra parte la voce dell'Amore che cerca di esortarmi a non arrendermi, che è facile arrendersi, che il cammino è difficile e tortuoso, poi però alla fine tutto si sistema, tutto andrà bene, che mi devo fidare. Mi sento proprio come in quei cartoni animati di Walt Disney dove Topolino, Paperino o Pluto vedono il diavoletto e l'angioletto che li consigliano di agire bene o male e che alla fine si prendono a mazzate.

Credo profondamente nella filosofia Cristiana, però penso anche che non sono stupida e non posso fare approfittare gli altri di questo per farmi del male.

Spero solamente che chi ha sbagliato lo riconosca, ma questo non potrà accadere. Forse però un po' di fermezza da parte mia può fare bene. Fare capire alle persone che ti stanno vicino che ti hanno ferito, senza fare troppi drammi o tragedie, può essere una cosa positiva.

Ultimamente mi ha fatto pensare molto un fatto accadutomi la settimana scorsa. Ero in fila per comprare un panino insieme ad un'amica. Dietro di me c'erano due ragazzi, alla fine arrivati al bancone, la fila si scompatta e mi ritrovo i due dietro di me di fianco. La tipa accanto a me inizia a fare l'ordinazione. Io la guardo e le dico, semplicemente e senza alzare il tono della voce, che era il mio turno, che lei era dietro di me, ma che se voleva passare avanti la facevo passare volentieri. Ho anche sorriso. Questa ragazza è rimasta spiazzata dalla mia affermazione e non ha saputo dire niente. Inutile dire che l'addetto aveva capito tutto e si è rivolto per primo a me. Con un sorriso mi sono fatta rispettare, senza arrabbiature, senza liti e senza tragedie.

Forse questa qui è una soluzione, forse questa è una delle strade più giuste da percorrere, anche se l'istinto vorrebbe che tu prendessi le persone che ti fanno del male a sprangate. Non è bello e poi macchia tantissimo.

Spero di uscirne sana, e che questo periodo introspettivo passi alla svelta. Soprattutto vorrei smettere di essere triste e preoccupata. Vorrei godermi questo lungo finesettimana e preparare l'albero di natale e il presepio. Per concludere:

BUON 8 DICEMBRE A TUTTI!!!

postato da: martolyna66 alle ore 12:49 | Permalink | commenti (2)
categoria:pensieri, amore, famiglia, emozioni, cristianità
lunedì, 01 dicembre 2008

VIVERE - VASCO ROSSI 1993

Vivere
è passato tanto tempo
Vivere!
è un ricordo senza tempo
Vivere
è un po' come perder tempo
Vivere.....e Sorridere!.......
VIVERE!
è passato tanto tempo
VIVERE!
è un ricordo senza tempo
VIVERE!
è un po' come perder tempo
VIVERE....e Sorridere dei guai
così  come non hai fatto mai
e poi pensare che domani sarà sempre meglio
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!

Vivere!
e sperare di star meglio
Vivere
e non essere mai contento
Vivere
come stare sempre al vento
VIVERE!......COME RIDERE!!!
VIVERE!
anche se sei morto dentro
VIVERE!
e devi essere sempre contento!
VIVERE!
è come un comandamento
VIVERE..... o  SOPRAVVIVERE....
senza perdersi d'animo mai
e combattere e lottare contro tutto contro!.....
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!.....
VIVERE
e sperare di star meglio
VIVERE  VIVERE
e non essere mai contento
VIVERE VIVERE
e restare sempre al vento a
VIVERE.....e sorridere dei guai
proprio (così) come non hai fatto mai
e pensare che domani sarà sempre meglio!!!!!

postato da: martolyna66 alle ore 08:58 | Permalink | commenti (3)
categoria: