venerdì, 28 novembre 2008

Avrei desiderato ardentemente raccontarvi il mio ultimo viaggio, un week-end a Praga con una coppia di amici.

I fatti incresciosi degli ultimi giorni accaduti a Mumbai (ex-Bombay), in India mi inducono a fare una breve riflessione.

La violenza e la prevaricazione purtroppo portano morte e distruzione. L'uccisione del fratello porta silenzio e devastazione. La guerra non è mai una soluzione ai problemi, semmai è causa di problemi. Non riesco a pensare che possano esistere queste cose, però esistono. E i media non perdono occasione di fare del sensazionalismo gratuito e ricordarcelo ogni minuto. E nella violenza non ci sono più fazioni o Nazioni. La violenza purtroppo è molto democratica, ci coinvolge tutti. Si, perché se ci pensiamo bene ciò che è accaduto a Mumbai può accadere dappertutto. Nelle nostre belle città linde e pulite, piene di negozi e di benessere. Pensare che a noi non potrebbe mai accadere, che la cosa non ci riguarda, perché tanto sono fatti accaduti a migliaia di kilometri dalle nostre belle case calde e pulite, beh è veramente mettere la testa sotto la sabbia. Basta soltanto un attimo.

Io non so trovare una soluzione, e sono sicura che nemmeno i grandi politici lo sanno. Aggiungono violenza alla violenza, devastazione alla devastazione, morte alla morte.

L'unica cosa che mi viene da fare è pregare. In genere non mi sbilancio, cerco di rimanere neutrale, anche perché chi mi conosce sa benissimo come la penso e qual'è il mio credo, ma in questo caso non ho potuto proprio farne a meno. Si, perché la forza positiva della mia preghiera possa aggiungersi a quella di tante altre persone nel mondo e l'energia positiva che ne deriva possa quantomeno cercare di pareggiare la bilancia. E' poco, ma viene dal cuore.

Desidero postare questa preghiera per la pace, che ho copiato dal sito di Annalisa e tutti gli altri amici di Sognando Emmaus e proviene dal sito internet del Monastero di Bose.

Dio di ogni grazia, fa' che le nazioni del mondo desistano dalla lotta
e si uniscano non per combattersi a vicenda ma per combattere i loro comuni nemici:
la povertà e l’ignoranza, la malattia e l’ingiustizia.
Riconduci l'umanità dalla via della morte alla via della vita,
dalla distruzione alla costruzione di un mondo nuovo
di giustizia e pace, di libertà e gioia.
Poni fine all'oscura notte di bugie e crudeltà
e fa' sorgere un’alba di misericordia e verità.

postato da: martolyna66 alle ore 12:02 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, 27 novembre 2008

Vorrei con questo post ringraziare l'amico Gabbiano-Tardis , per aver dato al blog e alla sottoscritta un premio, anzi due!!! Si tratta di questi due premi ambitissimi!!!

La motivazione per me è molto emozionante: Le mie riflessioni sincere!!!

Ringrazio ancora Il Gabbiano  del premio, e a questo punto faccio anche io le mie nominèscion!!! Ho deciso di scegliere gli ultimi blog che ho scoperto, sono sempre felice di leggere nuove cose, nuovi blog e soprattutto conoscere nuovi bloggers!!

Il primo premio desidero darlo alla Francy Per la sua freschezza, schiettezza e allegria!!

Il secondo lo dò a Brillantina72: Mi piace molto il tuo stile e spesso abbiamo le stesse intuizioni!

Il terzo lo darò a Brandy, cantore conterraneo, sensibile e forte allo stesso tempo. Sono sicura che ti leggerò spesso!

Siccome non mi piace scontentare nessuno, al quarto posto, tutti a parimerito, gli altri bloggers che sono nella lista contatti. Sono persone che amo leggere, vale la pena fare un giro su ognuno dei loro blog!!!

Congratulazioni a tutti!!!!

postato da: martolyna66 alle ore 13:10 | Permalink | commenti (5)
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lunedì, 10 novembre 2008

Tante volte mi sono chiesta se c’è qualcosa che so fare meglio.

 

Vi spiego l’antefatto che mi ha portato a pormi questa domanda: la settimana scorsa mio marito è stato “incastrato” dagli amici della Parrocchia per il montaggio delle lampade in alcune case vicino all’eremo di Camaldoli che sono state finite di ristrutturare da poco. Questi appartamenti, che si trovano all’interno del Parco delle Foreste Casentinesi, potranno essere utilizzati da tutti coloro che vorranno trascorrerci dei periodi più o meno lunghi, a seconda delle esigenze. Il progetto è ambizioso, molto ambizioso, però da un sogno alla fine siamo arrivati a vedere il progetto finito. Noi in realtà siamo arrivati a progetto quasi finito, però ci sentiamo parte integrante della comunità e quindi sentiamo di doverci mettere in gioco e fare del nostro meglio per il bene comune.

 

E lui si è offerto di finire il lavoro, lui è bravo a fare questi lavori da elettricista, anche se non è proprio il suo lavoro, questo gli riesce bene e non si è tirato indietro. I responsabili hanno fatto veramente i salti di gioia alla notizia di aver trovato finalmente qualcuno che lo poteva fare, e, sabato mattina siamo partiti io, mio marito e un’amica per una giornata di duro lavoro.

 

E la giornata è trascorsa serenamente ed alacremente, abbiamo fatto tante cose, alla fine siamo tornati a casa stanchi e contenti. Siamo anche riusciti a vedere un branco di caprioli, ce n’erano quasi 20, che hanno mangiato idealmente con noi.

 

A questo punto mi sono fatta qualche domanda, alle quali però ancora non sono riuscita proprio a rispondere in maniera precisa ed esaustiva.

.

C’è qualcosa che io so fare meglio? Se dovessi fare una conferenza, una lezione, c’è qualcosa che posso spiegare al pubblico? C'è una cosa che, se è da fare, tutti quanti dicono, questo lo sa fare Marta, senz'altro è la cosa che sa fare meglio!

 

Io sono una persona normale, ordinaria, con una cultura media, con tanta curiosità e tanta voglia di imparare. Qualsiasi cosa. So parlare e leggere bene l’inglese, ma  al giorno d’oggi è una cosa che sanno fare un po’ tutti, senza sapere almeno l’inglese non vai da nessuna parte, così come il computer, sono un buon utente, ma tante persone ne sanno molto più di me, in questo mi sento abbastanza ignorante. Per non  parlare di letteratura, filosofia, scienza, nelle quali sono a livelli abbastanza bassi. Amo profondamente la musica, è la mia vita, ma non suono nessuno strumento musicale, quindi non è nemmeno qui la mia eccellenza. So cucinare abbastanza bene, ma spesso sono troppo di corsa per fare cose particolari, quindi ho un po’ perso il gusto di mettermi davanti ai fornelli e creare cose golose e gustose. Mi accontento di creare cose buone, spesso solamente mangiabili.

 

Allora dove sta la mia eccellenza, il mio talento? Perché mi sento così straordinariamente ordinaria? So fare un po’ di tutto, non ad un ottimo livello, ma so che posso fare tutto. Qualsiasi cosa mi sono messa in testa di imparare ebbene l’ho imparato. Da sola e senza l’aiuto di nessuno. Ma questo sono capaci di farlo tutti.

 

So che con volontà e pazienza si può imparare tutto, l’unico grande impedimento siamo noi stessi.. Ho imparato da sola a lavorare ai ferri e all’uncinetto, a fare decoupage, a dipingere, a ricamare per citare alcune delle cose che ho imparato a fare da sola. A livello di informatica poi, se si esclude un paio di corsi che ho fatto per l’ufficio, sono una completa autodidatta. Nessuno mi ha insegnato a fare niente, e adesso faccio fotoritocco e ho imparato a montare i video e ho imparato i rudimenti dell’html per gestire il mio blog. Se mi metto in testa di fare qualcosa non ci sono storie, mi invento, cerco libri, articoli, riviste, manuali per poter portare a compimento il lavoro che mi sono messa in testa di fare.

Dov'è la mia straordinarietà?

 

Che sia proprio questo il mio talento? La mia volontà e la mia caparbietà? Con una grinta che non mi apparteneva, ma che ho imparato nel corso degli anni, affronto la vita e le varie sfide che essa mi presenta e cerco di non abbattermi mai, cerco di andare avanti con la coscienza che l’essere unano ha immense potenzialità e che abbiamo tutti quanti le risorse per superare qualsiasi ostacolo ci venga posto davanti.

 

Mah, non sono proprio convinta, queste sono doti che hanno tutti quanti. Quando riuscirò a capire davvero quale sia la mia eccellenza al fine di poterla insegnare e trasmettere quanto meno ai miei figli?

Adesso però non sono in grado di rispondermi, forse un giorno  ci riuscirò a rispondere a questa domanda, o forse  continuerò a non pensarci troppo su e continuerò a dare il meglio di me stessa in ogni cosa che cerco di fare.

postato da: martolyna66 alle ore 17:26 | Permalink | commenti (6)
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mercoledì, 05 novembre 2008
Facendo delle riflessioni, mi sono resa conto che io sull’amore ho scommesso tutta la mia vita. Mi rendo sempre più conto che questa predisposizione all’amore l’ho sempre avuta dentro di me, nel mio cuore, nella parte più profonda, quello che il dolore, la sofferenza, la delusione, l’ira e la frustrazione non sono mai riuscite ad intaccare. Magari in certi periodi della mia vita non ho sentito forte la forza dell’amore come la sto sentendo in questo periodo, ma so che è sempre stato lì, nascosto, nell’angolo più recondito della mia anima.

 Ho sempre pensato che i “buoni” hanno sempre la facoltà di vincere, che non è naturale che vincano i cattivi, e se lo fanno forse è perché i “buoni” non ci credono abbastanza. Questa cosa del crederci fino in fondo l’ho imparato quando giocavo a calcio. Nonostante non fossi fisicamente predisposta per il gioco del pallone ho deciso lo stesso di entrare in squadra di calcio femminile e, nonostante la mia palese inettitudine al gioco, sono stata accolta a braccia aperte. Tutte le volte che entravo in campo, anche per cinque minuti, le mie compagne e amiche mi dicevano: “Marta, devi crederci fino in fondo, fai del tuo meglio!”. Magari non facevo una buona prestazione, ma ce la mettevo tutta, e alla fine un sorriso o una pacca sulla spalla erano il premio che più ambivo e potete scommetterci, o l'uno o l'altra arrivavano sempre, anche quando il risultato finale non era positivo. Ebbene, credo all’amore in maniera così forte e intensa che è come se ogni giorno io debba scendere in campo. Mentalmente mi ripeto ogni mattina “Marta, devi crederci fino in fondo, fai del tuo meglio!”

 L’amore è inesauribile e non finisce quando la vita non c’è più: l’amore è per sempre. Finché ci sarà qualcuno che ci ama noi non moriremo. Perché la nostra essenza rimarrà nel cuore di chi ci ha amato tanto e non si esaurirà mai. Io mi porto dentro tutti i miei cari, gli amici che ormai sono scomparsi. Li sento profondamente vicini, specialmente mio padre e mia nonna. E mi sembra innaturale andare al cimitero a trovarli, quando li ho dentro di me ogni giorno.

 Da quando sto seguendo il cammino spirituale nel quale mi sono avventurata qualche anno fa, mi sono resa conto che l’amore è l’essenza di tutto, ed era già dentro di me prima di tutti i tempi. L’amore accomuna persone diverse per cultura, religione, sesso, razza ed età. Credo profondamente che l’amore non è ad uso e consumo esclusivo dei Cristiani, ma che è materia fondante di tutte le religioni.

 L’amore è una fonte inesauribile di energia, e sarebbe bellissimo se anche tutti i meccanismi che adesso vanno ad elettricità o a petrolio andassero ad Amore. Come sarebbe bello il mondo! Non ci sarebbe più ragione per fare le guerre, perché di amore ce n’è in abbondanza per tutti. E chi ne ha tanto può donarlo a chi ne ha poco, e così l’amore si può rigenerare e moltiplicarsi. Che sogno….

 Purtroppo viviamo in un mondo dove la prevaricazione è all’ordine del giorno, dove l’odio e la violenza ci vengono proposte ogni istante dai media. Ci sono paesi nei quali la vita non è vita, dove c’è la guerra, i bambini vengono uccisi o utilizzati come soldati. Ogni tanto qualcuno decide di fare una bella pulizia etnica, tanto per rendere il suo paese più pulito, e uccide migliaia e migliaia di persone innocenti. Quanto poco amore c’è oggi nei giornali o in televisione. E quanto poco amore c’è nella società che ci circonda, anche nel nostro piccolo contesto sociale, la scuola dei figli, il condominio, il lavoro, la famiglia. Siamo sempre disposti a litigare, a scaricare le nostre frustrazioni sul prossimo, a dare sempre la colpa a qualcun altro per il nostro malessere.

 Certe volte penso che se non mi facessi tante domande forse vivrei molto più tranquillamente. Però la mia vita sarebbe vuota e senza senso. Come potrei insegnare ai miei figli ad amare? Come potrei guardarmi allo specchio ed essere anche solo minimamente soddisfatta di come sono cresciuta?

Bisogna essere molto tenaci e crederci molto nell’amore per continuare ad essere come sono io. E’ faticoso e doloroso, ma vado avanti per la strada che mi si è parata davanti. Il mio desiderio più grande è vedere dove va a finire questa strada.

postato da: martolyna66 alle ore 14:41 | Permalink | commenti (4)
categoria:pensieri, amore, sogni, religione, amicizia, emozioni