mercoledì, 18 novembre 2009

Io con la macchina sono un disastro. A guidare me la cavo bene, mi piace proprio tanto, ma la manutenzione della macchina proprio non fa per me.

Con quest'ultima macchina poi sono stata davvero un disastro! Già con quella vecchia avevo dato parecchio, tre forature di ruota a causa di marciapiedi presi in pieno.... immaginatevi i commenti del marito, ma con questa sono stata proprio all'altezza della precedente. Per farla breve lunedì scorso mentre andavo al lavoro ho preso una buca, e dopo tre secondi ho sentito il tanto temuto "Flap flap flap". Ho decelerato e accostato in un parcheggio adiacente la strada e ho avuto la tragica conferma: Ruota squarciata!. Devo dire che la buca non era profondissima, ma la ruota era già compromessa, gli ho solo dato il colpo di grazia! Dopo imprecazoni e prese di giro il marito è venuto a recuperarmi, e gli ho consegnato l'amato veicolo.

Dato  che non poteva lasciare a piedi me e i ragazzi mi ha dato un mezzo di fortuna, una vecchissima Panda Van che usavano per fare le riparazioni e che adesso è quasi ferma. La usano solo in casi rarissimi e solo per fare piccoli spostamenti. Sospetto che sia stata una vendetta la sua.

L'autoveicolo regge l'anima coi denti, ho sempre il terrore che si fermi da qualche parte e mi molli per strada, ma ho scoperto che ho un compagno di viaggio!

L'ho chiamato Leandro e la prima volta che l'ho visto mi stavo per schiantare sulla rotonda dell'Osmannoro. Avevo il sole negli occhi, ho tirato giù il parasole et voilà! Leandro il ragno scende veloce, infastidito dalla manovra, sicuramente avrò messo un gran scompiglio nella sua abitazione, dato che vive lì!

Leandro appare solo quando c'è il sole, e adesso quando fa capolino ho un moto di disgusto ma non ho più paura. E' il mio compagno di viaggio!!!

Domani forse avrò la mia  auto, bisogna che faccia le raccomandazioni alle persone che utilizzeranno la picola Panda, che non gli facciano del male! E poi è sempre valido il vecchio detto.....ragno guadagno!!!!

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categoria:animali, sorprese
mercoledì, 11 novembre 2009

Che gusto c'è a punire tuo figlio perché ne ha combinate tantissime (ultima tra le tante, ha affrescato una parete della scuola di musica, manco fosse Michelangelo), e lui si costituisce?

Dovrà stare una settimana senza giocare con i Gormiti, e mentre decidevamo insieme la punizione per le marachelle lui prendeva i gormiti, li sistemava in una borsa e li dava al babbo.

Non è meraviglioso???!!!!! Avevo quasi voglia di annullare la punizione ma......quando ci vuole, ci vuole!

Certo però che sti Gormiti sono davvero brutti!! Ne ho una quantità a casa che potrei mettere su una bancarella e venderli! Il giochino è economicamente molto poco impegnativo, si presta a regalini estemporanei di nonni, zii e nipoti. E lui è stra-felice di riceverli, anche se ne ha una borsata piena! Mi dicono che dopo i 6 anni perdono interesse per questi cosi, ma ora come ora è un'ossessione!

Me li ritrovo dappertutto, sotto i letti, in mezzo al divano, senza parlare dell'angolo dei giochi, sono sempre in giro!!! Adesso però sono tranquilla, stanno tutti nel posto dove hanno deciso insieme babbo e figlio. Lui sa che non deve toccarli fino a venerdì. Non ci faremo intenerire!

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categoria:pensieri, figli
venerdì, 06 novembre 2009

Negli ulitmi giorni sono scomparse ben tre persone che gravitano intorno alla mia Parrocchia. Un ragazzo, amico di un amico, la mamma di un'amica e una signora del gruppo dei più "grandi".

Questa signora non la conoscevo direttamente. E' stata una persona eccezionale, che ha sopportato la malattia con una classe e una dignità fuori del comune.

Nel corso degli incontri del lunedì, le amiche parlavano spesso di lei. E mi hanno fatto conoscere di riflesso, proprio come una mosca su un muro, una persona eccezionale. Ho sentito davvero in fondo al mio cuore la perdita di questa persona. Penso che tutta la comunità ha perso moltissimo, e come è stato detto ieri al funerale, sono sicura che non sarà più la stessa cosa senza di lei.

Mi sono resa conto ad un certo punto, mentre scendevo la stradina in mezzo all'oliveta di Giogoli, per andare a riprendere l'auto e tornare alla mia vita di sempre, che forse ho perso un'occasione importante. Quando sono arrivata in Parrocchia questa signora era già molto malata. L'ho vista tante volte con il marito in Chiesa la domenica, con gli occhi gonfi per il ciclo di chemioterapia appena fatto, con in testa foulard multicolori sempre diversi. E sorrideva sempre, mano nella mano con il marito, come ragazzini.

E come una mosca ho partecipato al suo funerale e mi sono commossa. E sono sicura che lunedì prossimo conoscerò altri particolari, altre storie della sua vita, raccontate da quelle persone che la consocevano bene e che non potevano far altro che amarla. E' come se mi sentissi legata ad un filo sottile di amore, che lega queste persone insieme, e, coinvolgendo loro nella mia vita, ho coinvolto per forza anche lei. E forse è proprio questo il nostro destino. L'impercettibilità dell'amore che, come acqua, si insinua in ogni anfratto e colma ogni spazio libero. Mi sono sentita ricolma di questo amore, che è l'amore di tutti. Ogni giorno penso che l'unica nostra speranza, l'unica speranza di avere una briciola di felicità è fare entrare nella nostra vita persone come lei, persone come loro. Non posso fare a meno di volervi bene.

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categoria:pensieri, amore, amicizia, malattia, cristianità, giogoli
martedì, 03 novembre 2009

Lo sento dire in continuazione dai miei capi. Sinceramente sarei quasi stufa. Ne ho davvero abbastanza.

Settimana scorsa ho partecipato a un'assemblea sindacale, erano anni che non partecipavo. E il quadro che ci hanno illustrato è molto complicato e difficile. Gli enti come il nostro sono quasi tutti al collasso. Non ci sono soldi, i finanziamenti non riescono a coprire che un piccolo pezzo delle ingenti spese che questa enorme macchina deve sostenere. Nessuno vuole fare a meno dei privilegi dei quali ha fin'ora goduto e quindi ci rimettono per forza i servizi al pubblico. In più metteteci la meritocrazia che in questi ambienti è pressoché assente, e che sei fortunato se riesci a collaborare con qualcuno che è in grado di mettere insieme un ragionamento semplice. Insomma, la situazione è bruttabruttabrutta.

Queste ragioni non mi convincono più. Anche se conosco tante persone che hanno problemi con il lavoro, questo è vero e sacrosanto, e per loro tutto il mio rispetto. Ma non puoi nascondere la tua incompetenza dietro a una frase di questo genere. In questo modo si offendono tutti quei lavoratori che davvero un lavoro non ce l'hanno più. Sei il capo? Fallo. Se non sei in grado lascia il tuo posto a qualcuno che lo sa fare. Queste persone meritano dignità e rispetto. Non si può fare demagogia di bassa leva per giustificare la tua incompetenza.

Scusate lo sfogo ma quando ce vò ce vò.

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categoria:ufficio, lavoro, sfoghi, preoccupazioni
giovedì, 22 ottobre 2009

Non mi vengono le parole. Ogni volta che ci penso mi dico scrivo qualcosa....ma non ce la faccio.

http://labelladdormentata-aurora.blogspot.com/

Cliccate su questo link e leggetevi tutto quanto da soli. Questa cosa l'abbiamo seguita, vissuta, ci siamo arrabbiati, abbiamo pianto e gioito. E c'è in atto una catena di solidarietà e d'amore che pervade tutta la penisola, da nord a sud, includendo le isole e pure molti paesi oltre le Alpi. Sono così fiera di essere vostra amica!

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categoria:amore, famiglia, amicizia, aggiornamenti, emozioni, malattia
lunedì, 19 ottobre 2009

Il fine settimana è passato, tra uno scatolone e l'altro.

Siamo andati con i miei cognati e tutti i bambini alla casa al mare per sistemare tutte le cose, impacchettarle e riportarle a Firenze. Ormai la stagione è finita, e io avevo lasciato talmente tante cose in casa che non sono bastate tre borse. Ho fatto ben tre sacchettoni di roba da lavare, ne avrò per parecchio tempo! Ma sono soddisfatta!

Semmai la prossima settimana dovessimo andare, ho già fatto tutto il lavoro e non mi resta che rilassarmi e godermi gli ultimi sprazzi di sole, di mare e di salsedine. Poiché avevamo tolto tutte le cibarie, siamo andati a mangiare fuori sia sabato sera che domenica a pranzo. Sabato abbiamo provato il ristorante che ci aveva consigliato un'amico sub del marito sub. Ho assaggiato una cosa strepitosa, una crema di patate con gamberi e scorfano, un vero delirio di sapori e di profumi......spettacolare!!!!

Domenica a pranzo invece siamo andati al solito ristorantino del nostro stabilimento balneare. Anche qui mi sono lasciata tentare da un filettino di pesce (gallinella o triglia, ancora non ho capito bene) croccante servito su un flan di patate, che a sua volta aveva sopra degli spinaci spadellati e sopra dei porcini alla griglia! Una sinfonia, il sapore del pesce, con le patate gli spinaci e i funghi!!! Sluuuurp!

Abbiamo lavorato tanto, e alla fine sono stata proprio molto soddisfatta. Cosa fatta, capo ha!!!!!

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categoria:mare, famiglia, aggiornamenti, finesettimana
venerdì, 16 ottobre 2009

Ieri sera il piccino ci ha fatto veramente arrabbiare!!!! Rimane incollato alla televisione e non mangia. E quindi abbiamo spento il diabolico apparecchio e acceso la radio.

E non lo abbiamo riacceso. Mio marito doveva fare una ricerca su internet e io dovevo sistemare con Photoshop le foto del piccino da portare all'asilo.

E' stata una serata incredibile, io con il portatile sul tavolo e il marito con il pc alla scrivania, i ragazzi che giocavano tranquilli e la musica di sottofondo.

Ad un certo punto io e il marito ci siamo ritrovati a chattare su Facebook, pur essendo a pochi metri di distanza, troppo divertente!!!

La prossima volta bisogna migliorare la qualità della musica, unico neo della serata. Ci siamo sintonizzati su Radio1 e ci ha fatto fatica a tutti cambiare stazione!!!

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categoria:computer, radio
mercoledì, 14 ottobre 2009

Sono un po' preoccupata, e ultimamente ci penso parecchio. Alla radio, alla televisione ci lanciano messaggi rassicuranti, ma la crisi economica si sente, tra le persone, in mezzo alla gente, questo senso di smarrimento serpeggia subdolo tra di noi. E tra la gente questo forse è l'argomento più trattato, anche più del tempo, che ultimamente devo dire ha fatto parlare parecchio, visti  i disastri che il maltempo ha causato in tutto il mondo!

E mi rendo conto che sono molto fortunata ad avere un lavoro e soprattutto a potermi permettere di lavorare part-time e potermi concedere il lusso di stare con i ragazzi il pomeriggio. Non riesco però a non pensare a tutte quelle persone che un lavoro non ce l'hanno e non riescono a trovarlo, a tutti coloro che ogni giorno rischiano di perdere il posto di lavoro. Penso, tra tutti quanti, a tutti gli operai della Lucchini di Piombino che prima o poi chiuderà i battenti. Penso che ognuno di loro porti con sé figli, mogli, madri e padri che non avranno di che vivere. Penso che alla fine queste sono le cose importanti e non quello che ci dicono i mass-media.

Nel nostro piccolo stiamo cercando di sprecare il meno possibile, i vestiti che non stanno più ai bambini li diamo un po' a mia sorella, ha una bimba piccola, un po' ad alcuni amici che li mettono a loro volta ai figli e ciò che avanza li porto al centro Caritas della Parrocchia. Non compriamo più acqua in bottiglia, ma beviamo l'acqua del "sindaco", e questo ha portato un notevole risparmio di denaro e soprattutto di fatica (della sottoscritta) che non deve più portare le casse d'acqua su e giù per le scale. Poiché ci piace l'acqua gassata ci siamo comprati un'attrezzino con una bomboletta che ce la "gassa" a nostro piacimento, ed è una meraviglia, anche se ultimamente lo usiamo poco perchè ci piace molto anche naturale. Non faccio più le spesone di fine-settimana, questo già da molto tempo, ma cerco di razionalizzare gli acquisti su per settimana, concentrandoli in una paio di volte, cercando di comprare esclusivamente ciò che mi necessita, e di ciò ne gode anche la mia schiena, dato che non devo portarmi in giro chilate e chilate di roba.

Insomma, ognuno di noi fa tutto il possibile per cercare di non sprecare niente, si cerca di riutilizzare e riparare tutto quanto, e ogni volta che accade sono molto soddisfatta!

Sarà ma più i media e le istituzioni dicono che la crisi è passata e che si può tirare il fiato, che più ci dicono di non preoccuparsi e di stare tranquilli più penso che ci sia sotto qualcosa.......

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categoria:famiglia, preoccupazioni
mercoledì, 07 ottobre 2009

Io ho un'amicamica, con la quale ho condiviso tantissimi momenti belli e tantissimi momenti brutti. Una di quelle amiche che non ti scegli, e non ti spieghi nemmeno perché alla fine siamo amicheamiche. C'è un feeling, una sitonia, un affetto che va oltre la semplice scelta. L'impressione è che qualcun altro, qualcuno che abita ai piani alti, abbia scelto per noi.

Da un po' di tempo però abbiamo diradato gli incontri, le telefonate. Lei ha una figlia di due anni più piccola della mia bambina grande, ed è sola. Quindi ha tutti i problemi che ho io solamente che se li deve smazzettare per conto suo, come tutte le mamme single di questo mondo. Per questa sua scelta ho un rispetto per lei quasi reverenziale. Siamo come sorelle, ci capiamo al volo, uno sguardo, una battuta, capiamo esattamente ciò che l'altra vuol dire senza troppi giri di parole. Quando ha scelto di tornare a vivere a Firenze ha scelto di venire a stare vicino a casa mia, quindi le nostre figlie hanno frequentato lo stesso asilo e ora frequentano la stessa scuola.

L'altro pomeriggio l'ho incrociata sul cancello della scuola e le ho chiesto, come faccio sempre, come stava lei e come stava la bambina. Mi ha detto che sua figlia ha fatto delle analisi ed è risultata celiaca!

Ieri sera le ho telefonato, la bimba doveva fare una visita importante all'Ospedale Meyer, e mi ha raccontato le sue paure, i suoi dubbi, la difficoltà nella gestione di questa malattia, che non è proprio una malattia, e incuria e disattenzione possono creare problemi molto molto seri ai bambini. E' stato come ritrovarsi dopo tanti anni, non finivamo più di parlare. Ci siamo confidate, ci siamo sentite vicine di nuovo, come se il tempo non fosse mai passato.

Questa malattia è subdola, perché spesso non da nessun tipo di sintomo. La dottoressa che segue questa bimba si è accorta che qualcosa non andava perché la bimba non cresceva come avrebbe dovuto. E quindi i dubbi e quindi le analisi. Si tratta di un'intolleranza al glutine del grano, che è una delle componenti principali di tutti i derivati quali pasta, pane, farina. Ma non solo. Conservanti a base di glutine sono contenuti in gran parte degli alimenti conservati tipo conserve di pomodoro, ketchup e maionese, insaccati, wurstel, marmellate. Persino tutti quegli alimenti pronti che contengono glutammato di sodio. Insomma, un delirio! Queste persone devono avere i pasti preparati in luoghi quasi sterili e non contaminati da nessun tipo di farina. Quindi difficilissimo gestire i pranzi e le cene a casa, figurarsi quindi in ristoranti e pizzerie. Ma soprattutto la mensa scolastica. E questo è il suo cruccio più grande.

La mensa scolastica della nostra scuola non brilla per qualità. Ultimamente ci sono stati dei grossi, grossissimi problemi con il cibo destinato ai nostri ragazzi. La qualità non è eccellente, forse dovuto al fatto che il cibo cotto viene distribuito tre, anche quattro ore dopo la preparazione. Mia figlia mangia sempre pochissimo, tanto che ho dovuto ricominciare a darle merende più sostanziose, in modo da non farle saltare completamente i pasti. D'altra parte, se il prosciutto cotto servito alla mensa non ha un buon odore, i bambini non lo mangiano. Se la pasta è scotta e acquosa i bambini non la gradiscono. E provate  a far capire a un bambino di 6-7 anni che se il passato di verdura puzza o se la pasta è molliccia e acquosa la deve mangiare lo stesso....

Sono felice di averla ritrovata, sicuramente le starò più vicino. L'affetto che ci lega va oltre qualsiasi cosa, e non è giusto che per pigrizia o per routine noi ci si debba perdere di vista. E' vero che la vita familiare a volte ti prende e ti trascina via, ma sicuramente farò tesoro di questa lezione! Soprattutto adoro spettegolare per telefono con lei!!!!

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categoria:amicizia, cibo, malattia, figli
mercoledì, 23 settembre 2009

Si, avete letto bene. Per me l'anno è sempre iniziato a settembre. Dopo le ferie, che quest'anno sono state veramente ridotte al minimo, tornare alla vita normale, la scuola, la famiglia, il lavoro beh è come ricominciare da capo. Come se l'inizio dell'anno si spostasse di circa 4 mesi e non sia più il primo gennaio, ma il quindici di settembre.

Lo sento davvero come nuovo inizio, molto molto più che a gennaio. E ho già iniziato a fare progetti. Cosa che non mi accadeva da qualche anno, da quando avevo iniziato un corso di disegno che purtroppo non ho potuto portare a termine per cause di forza maggiore. E non ho più progettato niente,  fino ad ora.

Prima di andare in vacanza avevo fatto delle lezioni di chitarra di prova, per vedere come andava e soprattutto se riuscivo a mantenere l'impegno. Ebbene, l'esperimento è andato benissimo, mi sono divertita come una pazza e oltretutto il maestro era molto soddisfatto di me e mi ha detto che sono davvero brava! E allora  un paio di giorni fa sono andata alla riunione con il maestro e ho riconfermato l'orario dell'anno scorso. Ricomincerò da capo, perché purtroppo quest'estate non mi sono esercitata, però sono sicura che imparerò moltissimo durante tutto l'anno! La cosa mitica è che quest'impegno non precluderà nessuno dei miei doveri-impegni quotidiani, mi prende mezz'ora in un'orario durante il quale, di solito sono a casa a sistemare,  in attesa di andare a prendere i ragazzi a scuola. Non che non abbia da fare, c'è sempre qualcosa da fare, ma che diamine, non esiste mica solo il dovere!!!

E poi mi sono offerta per dare una mano al gruppo dei bambini del catechismo della nostra Parrocchietta collinare. Avevo sentito parlare il Don con alcune persone che quest'anno ci sarebbero stati tre catechisti in meno, che, con un gruppo piccolo  come il nostro è veramente un disastro. Si rischiava davvero che il catechismo non potesse ricominciare, o almeno il Don era un po' preoccupato. E allora ho pensato che in fin dei conti io in genere il sabato pomeriggio (giorno dedicato al catechismo) sono sola e non ho molte cose da fare. Quindi ho sentito il parere del marito e mi sono offerta per dare una mano. Sabato prossimo ci vediamo con tutti coloro che sono coinvolti nella cosa e poi decideremo un po' come procedere, soprattutto perché questa cosa, nonostante la scarsità di persone, continui ad essere un piacere e non una peso, una costrizione.

Vediamo se sarò all'altezza, gli altri sono tutti molto bravi e molto preparati. Io di sicuro cercherò di mettercela tutta, e cercherò soprattutto di mettere a frutto i tre anni di catechismo familiare che ho sulle spalle. Non è molto, ma è pur sempre qualcosa! E se poi non ce la farò o non sarò abbastanza brava, beh almeno avrò il merito di averci provato per una volta a fare qualcosa di utile, qualcosa di serio.

Non so, ma mi sento molto soddisfatta di queste decisioni, che possono apparire frivole e prive di sostanza, ma per me significano mettersi in gioco, mettersi in discussione. Fino ad ora ho sempre lavorato sodo e alla fine, quando mi sono messa in testa di fare qualcosa, ho sempre ottenuto discreti risultati. Vedremo se sarò in grado di fare queste due cose in maniera soddisfacente.

Non vedo l'ora di iniziare!!!!

postato da: martolyna66 alle ore 21:22 | Permalink | commenti (3)
categoria:famiglia, aggiornamenti, chitarra, catechismo, figli, passatempi, giogoli